Lunedi il ritorno tra i banchi di 28 mila bambini e ragazzi: crescono le domande per i nidi comunali e non c’è posto per tutti

Sono 17.338 i bambini e i ragazzi pratesi del primo ciclo di istruzione degli istituti comprensivi statali (scuole dell’infanzia, primarie e medie) che torneranno sui banchi a partire da lunedì prossimo 17 settembre. Di questi circa il 35% è costituito da alunni di cittadinanza straniera (34% nell’anno scolastico 2017/18). Tutti i numeri e le novità sono stati illustrati dall’assessore Mariagrazia Ciambellotti durante il seminario Stati Generali della Scuola a Prato oggi alla Biblioteca Comunale Lazzerini e Museo del Tessuto: “Tra pochi giorni migliaia di bambini e ragazzi torneranno sui banchi di scuola e anche se i numeri rimangono grosso modo stabili rispetto agli anni precedenti, devo dire che per quanto riguarda gli asili nido in questi quattro anni siamo riusciti a riempirli tutti, tanto che abbiamo avuto necessità di aprirne di nuovi” ha affermato l’assessore all’Istruzione pubblica Mariagrazia Ciambellotti.
A questi si aggiungono gli oltre 11mila delle scuole superiori della Provincia. In aumento le iscrizioni ai nidi comunali, in netta controtendenza con gli anni passati, tanto che l’amministrazione, dopo la riapertura nell’anno scolastico 2017/2018 del nido Le Girandole ha deciso di potenziare il servizio aprendo i nidi Pan di Ramerino e Corridoni all’interno delle scuole dell’infanzia Maliseti e Corridoni, nelle quali funzionerà un servizio educativo 0-6. Riguardo alle scuole dell’infanzia è stato completato il passaggio allo stato della scuola dell’infanzia Vergaio, iniziato nell’a.s. 2017/2018, inoltre è stato possibile passare una sezione della scuola dell’infanzia Corridoni all’ICS “F. Lippi” in modo da liberare gli spazi per l’apertura del nido Corridoni.
Le iscrizioni per i tre ultimi anni scolastici hanno avuto un andamento stabile per il nido comunale attestandosi sulle 800 richieste annue; per le scuole dell’infanzia pubbliche le nuove iscrizioni variano di anno in anno con un picco per l’ultimo anno scolastico 2018/2019 (1477 a.s. 2016/2017-1379 a.s. 2017/2018 -1518 a.s. 2018/2019). Sono invece in aumento le iscrizioni per i servizi integrativi, ancora in corso per il 2018/2019, che sono passate dalle 419 del 2016/2017 alle 488 del 2018/2019.
Insegnanti, nomine in alto mare
Lunedi 17 settembre asili nido e scuole d’infanzia saranno aperti solo la mattina; il tempo pieno sarà garantito solo in un secondo momento, perchè ancora il provveditorato non ha completato le nomine degli insegnanti: il quadro, con ogni probabilità, sarà completo il 24-25 settembre; nel frattempo sarà operativa una sola insegnante, anziché due.
Anche le iscrizioni ad asilo nido e scuole materne restano da perfezionare: le liste di attesa per gli asilo nido comunali vedono ancora 200 famiglie da sistemare, molte delle quali saranno dirottate in strutture convenzionate.

Vaccini obbligatori, 11 bambini non saranno ammessi a scuola
In applicazione della normativa vigente, la Regione Toscana ha segnalato al Comune la situazione di non regolarità vaccinale di 11 bambini, le cui famiglie sono si sono rifiutati di vaccinarli nonostante diverse comunicazioni e solleciti all’apertura dell’anno scolastico. Si tratta di 7 bambini al nido e 4 alla scuola dell’infanzia, che non potranno iniziare a frequentare finché non presenteranno idonea documentazione.
Personale – L’amministrazione comunale negli ultimi tre anni ha investito nelle assunzioni e stabilizzazioni nel mondo della scuola. Il concorso svoltosi nel 2016 ha consentito l’assunzione a tempo indeterminato di 36 istruttori educativi nel nido e scuola infanzia comunale (anzi da tale graduatoria hanno attinto altri Comuni- Campi Bisenzio, Montecatini, Agliana- per un totale di 7 assunzioni a ruolo). A partire dal 1 ottobre 2018 saranno assunti a tempo indeterminato altri 13 nuovi educatori provenienti sia dalla graduatoria del Concorso 2016 che dalla graduatoria di stabilizzazione 2017. Per questa seconda si avrà l’esaurimento tramite assunzione a tempo indeterminato con il prossimo anno scolastico 2019/2020.
Mensa scolastica – Gli iscritti alla mensa scolastica quest’anno sono oltre 11.200. In un giorno pieno, in cui tutte le scuole sono aperte, si erogano circa 10.700 pasti.
I menu sono elaborati da un team di dietiste, sulla base del modello di dieta mediterranea e dei L.A.R.N. (livelli di assunzione di nutrienti, raccomandati dalla Società Italiana di  Nutrizione Umana, ultima revisione anno 2014). Il menu proposto è costituito generalmente da primo piatto (pasta, riso…), secondo (carne, pesce, formaggio, salumi, uova, polpette vegetali o di legumi), contorno, pane di tipo toscano, frutta fresca.
Questa combinazione è in grado di soddisfare la maggior parte dei fabbisogni di crescita di bambini e ragazzi, ovviamente con grammature differenziate in base all’età dell’utenza. Recependo le linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica, le dietiste hanno inserito alcuni piatti unici, in quanto rappresentano una valida alternativa alla tradizionale composizione pluri-portata, oltreché una soluzione ideale rispetto all’organizzazione del tempo scolastico. L’amministrazione comunale, tramite il personale della Refezione, effettua un monitoraggio quotidiano del servizio offerto controllando l’aspetto igienico sanitario e l’aspetto qualitativo delle derrate. La Commissione Mensa Cittadina e le Commissioni Mensa d’Istituto rappresentano l’utenza e svolgono per essa compiti di verifica del servizio; sono state istituite per tutti gli ordini di scuola dall’infanzia alla secondaria di primo grado.
Agevolazioni tariffarie – Per frequenza nidi comunali: si tratta della riduzione della tariffa mensile del nido comunale su base ISEE e riguarda circa 293 utenti, sui 330 iscritti, per valore complessivo pari a circa 120.000 euro mensili.
Per frequenza nidi privati convenzionati con il Comune (cd. Crediti di accesso) – l’amministrazione comunale per l’abbattimento del costo del nido privato convenzionato investe mensilmente circa 230.000 euro (circa 2.397.000 ad anno educativo). L’agevolazione riguarda 662 utenti per una riduzione pro-capite media di 347 euro mensili.
Per fruizione servizio refezione scolastica: è riconosciuto un abbattimento del costo della refezione scolastica agli utenti con ISEE sotto i 37.000 euro. Si tratta di circa 5.000 utenti sui 12.000 iscritti alla refezione, per un valore economico complessivo pari a circa 217.000 euro mensili (1.844.500 euro per anno scolastico).
Per fruizione servizio trasporto scolastico – E’ riconosciuto un abbattimento del costo del trasporto scolastico agli utenti con ISEE sotto gli 8.500, circa 320 utenti sui 490 iscritti al trasporto scolastico, per un valore economico complessivo pari a 45.000 euro per anno scolastico.
Agevolazioni per famiglie numerose – Abbattimenti del costo della refezione e del nido per famiglie con almeno 4 figli; la riduzione è progressiva per il primo, secondo, terzo e quarto figlio iscritti ai servizi scolastici e riguarda circa 255 famiglie.
Esonero per stato di bisogno – Sono esonerati dal pagamento delle quote mensili del nido comunale e privato convenzionato gli utenti segnalati come grave rischio dai Servizi Sociali Territoriali per i quali le assistenti sociali presentano la richiesta di esonero. Riguarda 12 utenti ad anno educativo nel nido comunale e 5 in quello privato convenzionato.
Sostegno all’handicap – Per nidi e scuole dell’infanzia comunali. E’ garantita la presenza dell’insegnante di sostegno in rapporto 1:1 a tutti gli utenti del nido e della scuola dell’infanzia comunale con un’assegnazione oraria giornaliera stabilita in accordo con i sanitari che seguono il bambino (27 bambini). L’impegno finanziario dell’ente è di circa 500.000,00 euro ad anno scolastico.
Per nidi privati convenzionati – Dall’anno educativo 2016/2017 l’A.C. rimborsa ai nidi privati convenzionati l’intero costo dell’insegnante di sostegno assegnata ai bambini disabili; 3 bambini nell’anno educativo 2017/2018 per un costo presunto di circa 45.000 euro
Contributi alle famiglie per acquisto materiale scolastico (cd. Pacchetto scuola) – Per l’a.s. 2018/2019 le domande presentate sono state 1454. Il Comune è in attesa di ricevere i fondi regionali al fine di redigere la graduatoria definitiva dei beneficiari in ordine Isee. La Regione Toscana si è impegnata ad erogare il contributo il prima possibile, probabilmente entro la fine dell’anno. Per coloro che risulteranno beneficiari il contributo potrà variare da un minimo di 196 euro a massimo di 280 euro. Il Comune spera, così come è accaduto lo scorso anno scolastico, di ricevere risorse regionali sufficienti per tutti gli aventi diritto, fino ad esaurimento della graduatoria.
Fornitura libri scolastici – Anche per quest’anno scolastico è prevista la fornitura gratuita dei libri di testo agli studenti che frequentano la scuola primaria, circa 10.000, residenti nel Comune di Prato, per un valore economico complessivo di 345.000 euro. Per consentire agli alunni di avere i libri fin dai primi giorni di scuola, il comune ha provveduto alla consegna delle cedole librarie presso le segreterie didattiche che provvederanno a farle avere agli studenti.
Estate ragazzi – Quest’anno il Comune di Prato ha assegnato alle associazioni e agli enti che hanno realizzato centri estivi presso le loro strutture un contributo per un totale di circa 18.000 euro. L’amministrazione ha inoltre concesso gratuitamente, alle associazioni e agli enti richiedenti, le aule di alcuni istituti scolastici dove attuare i centri estivi. Per situazioni di disagio è previsto un contributo alle famiglie da parte dei Servizi Sociali.
Iniziative educative di enti ed associazioni del terzo settore – Il Comune di Prato ha infine assegnato ad enti e associazioni circa 25.000 euro per progetti ed iniziative da realizzarsi nel corso del 2018. Tale iniziative sono rivolte soprattutto al recupero scolastico, al contenimento della dispersione scolastica, al rispetto per l’ambiente, a particolari ambiti di attività formativa, a nuove modalità di approccio didattico con particolare riguardo alle problematiche nel campo dei disturbi specifici dell’apprendimento.

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