Calano i reati, ma Prato è la capitale del riciclaggio

Il dato positivo è caratterizzato dal calo del 10% dei reati denunciati, quello negativo è invece la poco invidiabile leadership della nostra provincia per quanto riguarda il riciclaggio.  A dirlo sono i dati riferiti al 2017 forniti al Sole 24 Ore dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno. Una classifica che prende in esame il numero di reati denunciati ogni 100mila abitanti. La nostra provincia è sesta a livello nazionale, con 5349 reati, calati comunque del 10% rispetto al 2016. I furti sono calati del 15%, ma Prato resta comunque nella top 15, mentre è sesta per rapine. Il primato arriva alla voce riciclaggio ed impiego di denaro: 102 i reati totali di questo genere, 39,8 ogni 100mila abitanti, indice più alto d’Italia, nonostante un piccolo calo del 2%. I dati del Ministero certificano quanto già anticipato  dal rapporto dell’Università di Pisa. Un fenomeno sul quale Aldo Milone di Prato libera e sicura ha posto l’attenzione nelle scorse settimane, presentando un ordine del giorno nel quale invita il sindaco Biffoni ad intervenire presso il Governo per fare in modo che questo fenomeno possa essere combattuto efficacemente con strumenti legislativi e anche con un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine.
“Questo grave fenomeno si sta notando anche e soprattutto nei tanti passaggi di proprietà che si verificano in città. Acquisizione di alberghi da parte di pseudo-imprenditori cinesi, di esercizi commerciali e l’apertura di ristoranti, sempre ad opera di cittadini orientali – dice Milone – Per non parlare degli investimenti in alcuni settori tessili come stamperie, tintorie e ovviamente confezioni. In questi settori si verificano continue acquisizioni da parte di giovanissimi imprenditori orientali e anche nuove aperture che richiedono dei capitali iniziali anche notevoli. Ovviamente, dopo questo dato, chiederò che il mio ordine del giorno venga discusso in consiglio comunale al più presto”.

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