Quando le campane disturbano la quiete (di un solo cittadino)

Per chi suona la campana? Sicuramente per i fedeli invitati a partecipare alla funzione liturgica che si tiene in chiesa ma anche per gli abitanti del circondario quando i rintocchi scandiscono il passare delle ore. Qualcuno però si sente disturbato dalle scampanate e per questo vorrebbe far tacere il campanile. Nei mesi scorsi la questione ha investito la chiesa di San Pietro a Galciana, mentre oggi la querelle tocca a quella di Santa Maria del Soccorso, le cui campane sono tornate a suonare dopo sette anni di silenzio a seguito del restauro della torre.

Alcuni giorni fa il parroco don Marco Pratesi ha ricevuto da parte del Comune la comunicazione di un esposto presentato da un cittadino che lamenta il rumore emesso dalla chiesa di via Roma. Nella comunicazione si invita il sacerdote a «attuare gli interventi necessari al fine di ridurre il disturbo lamentato entro 30 giorni dal ricevimento della presente (…) in caso contrario si procederà a richiedere le necessarie valutazioni fonometriche al fine di verificare il rispetto dei limiti del rumore». In sostanza don Pratesi deve, a spese della parrocchia, effettuare delle rilevazioni acustiche presso l’abitazione del cittadino che ha firmato l’esposto per capire se il suono delle campane del Soccorso è nei limiti di decibel previsto dalla legge.

 

 

 

 

È bene spiegare che i rintocchi emessi prima di una celebrazione, la messa festiva, i funerali, il vespro, sono permessi e previsti dall’accordo tra la Santa Sede e lo Stato italiano, mentre il suono delle ore ricade sotto la normativa che disciplina qualsiasi emissione rumorosa, come quella prodotta da una industria, da un esercizio commerciale o da un concerto. «Assimilare queste cose mi sembra ingiusto per non dire ridicolo», afferma don Luca Rosati che ha Galciana ha superato la questione facendo suonare le campane che «guardano» dalla parte opposta a dove abita, in linea d’aria, chi lamenta il rumore. A suo favore si sono schierati molti cittadini firmando una petizione promossa dall’ex presidente della circoscrizione ovest Giovanni Mosca.

«Quando abbiamo restaurato il campanile e le campane sono tornate a suonare dalle 7 alle 22 i parrocchiani sono stati contenti – dice don Pratesi – ho ricevuto solo lamentala, ed era la stessa persona che ha fatto l’esposto. Adesso dovrò capire il da farsi. Se la rilevazione richiesta dal Comune fosse troppo onerosa potrei anche decidere di silenziare le campane, ma sarebbe una cosa davvero triste».

Nella diocesi di Prato sono molte le chiese che segnano lo scandire delle ore, tra le tante citiamo: Pietà, Chiesanuova, Reggiana, Sant’Ippolito in Piazzanese e in vallata Vaiano, Schignano e Migliana. Alcune di queste suonano addirittura tutte le ore del giorno e della notte. Ma in questi casi, almeno per ora, non sembra si sia lamentato nessuno.

 

G.C.

4 Commenti

  1. Tutto il rispetto possibile, ma la scampanata delle ore 7 potrebbero risparmiarsela.
    E lo dice uno che abita vicino ad una chiesa.

  2. Giusto far tacere le campane o almeno evitare di scampanare ogni ora. Non si tratta di religione ma di disturbo alla quiete pubblica.

  3. Perche il caos che fanno di notte gli avventori dei Pub del centro, quello non si puo farlo tacere, vero? eH, gia’ il suono delle campane non rende nulla la somministrazione di alcolici con il sottofondo di musica assordante , quello rende vero?

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