Chiesa gremita per il primo appuntamento di Giovani in preghiera VIDEO

Torna anche quest’anno “Giovani in preghiera”: il ciclo di incontri promosso dalla Pastorale giovanile guidata da Don Alessio Santini.
Gli incontri, rivolti ai ragazzi di tutte le età, si svolgeranno una volta al mese da Novembre a Maggio ed avranno come tema principale la preghiera e la meditazione.
Il primo appuntamento ha avuto luogo ieri sera nella chiesa dell’Ascensione al Pino, nel quale è intervenuto Don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia.
Numerosi i ragazzi che ogni volta partecipano a questa iniziativa ed anche ieri sera le aspettative non sono state deluse.
“In 15 anni mi sento di aver fatto una buona esperienza di fede”, “E’ un’occasione per riflettere sulla nostra fede”, “Questi incontri ci danno coraggio e non ci fanno sentire soli”: questi sono solo alcuni dei commenti raccolti tra i ragazzi, che si sono detti molto contenti di poter partecipare a questi incontri.
Il prossimo appuntamento con “Giovani in preghiera” si svolgerà Lunedì 10 Dicembre nella chiesa di San Pietro a Mezzana ed avrà come predicatore Frà Simone Frosali.

Di seguito il servizio di Federica Catalano

1 Commento

  1. Lunedì 10 Novembre 2003-Lunedì 12 Novembre 2018 e sono ormai quindi anni che partecipo agli incontri diocesani di Giovani in Preghiera organizzati dalla pastorale giovanile guidata da Don Alessio Santini nelle veci di Direttore collaborando con alcune suore domenicane di Villa Martelli a Iolo come Suor Marinella Bini e Suor Debora Tesi in collaborazione con la diocesi guidata dal vescovo. Gli incontri si svolgono il secondo lunedì di ogni mese che va da Novembre a Maggio spostandosi da una chiesa all’altra dove riceviamo una calorosa accoglienza dal parroco che guida la parrocchia e dalla comunità che la vive e la frequenta anche se nel corso di questi anni alcuni incontri hanno toccato le stesse parrocchie come la Chiesa l’Ascensione al Pino, San Bartolomeo a Coiano, quella di San Giovanni Battista a Maliseti, dell’Immacolata Concezione in Galcetello, San Giusti in Piazzanese, Santa Maria del Soccorso, San Paolo a Stagnana, San Pietro a Grignano e a Mezzana, Santa Rita alle Fontanelle, la Cattedrale di Santo Stefano in Piazza del Duomo. I temi trattati a questi incontri sono stati tanti e diversi uno per anno: ricordo che inizialmente ci concentravamo molto sugli Atti degli Apostoli, poi toccammo personaggi biblici stile patriarcale dell’Antico e Nuovo Testamento per arrivare all’Anno Paolino 2008-2009 in occasione del bimillenario della nascita di San Paolo istituito dal Papa Emerito Benedetto XVI che arriverà all’Anno Sacerdotale 2009-2010 in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita del curato d’Ars ovvero San Giovanni Maria Vianney e il tema era: “Vi farò diventare pescatori di uomini”. L’anno successivo fu la volta dell’anno della fede voluto sempre da Benedetto XVI in ricordo del cinquantesimo anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II per volontà di San Giovanni XXIII. L’anno 2016-17 fu dedicato al “Giubileo Straordinario della Misericordia” voluto da Papa Francesco e il personaggio principale era San Giovanni Battista, quello dello scorso anno diceva: “A che cosa posso paragonare il Regno di Dio?” ed infine a quello di quest’anno: “Tanti nomi un solo volto”. Ho fatto un breve riassunto sui temi più toccanti perché tutti hanno avuto un senso importante per quanto riguarda il nostro vissuto e soprattutto la nostra fede cattolica che non è altro che una fiamma da alimentare per poter crescere sempre di più così da arrivare a trasmetterla a chi non la conosce e non la possiede anche se la cosa richiede pazienza, fatica e tanto sacrificio. Però talvolta la fede può vacillare e venire meno ma questo non deve spaventarci perché le crisi di fede possano venire a tutti compresi i religiosi, consacrati e persino le figure dei grandi santi e beati avevano i loro momenti di crisi non tanto perché avevano perso Dio come possano fare credere alcune notizie sbagliate dei media ma detto in maniera semplice sentivano Dio lontano anziché vicino ma questo è un’ostacolo che si può superare basta saper resistere e non lasciarsi andare e questo ce lo ricorda bene anche il Papa e per quanto riguarda il discorso delle crisi spirituali non sono altro che momenti scuri della nostra vita ma che servono a crescere e fortificarsi e questo è possibile se invochiamo il Signore con le parole che usavano i suoi discepoli: “Signore aumenta la nostra fede(Lc 17,5-10)”. Questi incontri mi hanno permesso di poter partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia nel 2005 e il tema era: “Siamo venuti per adorarlo(Mt 2,2)” inerente il brano dei Re Magi che giungono da oriente per adorare il Messia appena nato offrendo i loro doni quale oro, incenso e mirra ed anche quella del 2011 a Madrid dal seguente tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede(Col 2,7)” ed infine ho partecipato all’Agorà dei Giovani alla spianata di Montorso a Loreto nel 2007 guidati dalla nostra diocesi e dalla nostra pastorale giovanile ma insieme a noi non è mancato il Papa Emerito Benedetto XVI che ci ha lasciato grandi e forti messaggi dotati di una grande intelligenza culturale, filosofica e teologica tanto che alcuni giovani lo chiamavano “Professore” perché in gioventù ha insegnato Teologia all’Università di Ratisbona a Monaco di Baviera in Germania. Mi è dolce ricordare la novità introdotta agli incontri due anni fa che era quello di poter fare a libera scelta una domanda al predicatore dopo che aveva spiegato la narrazione del vangelo che avevamo letto e da tre anni all’incontro che c’è a Marzo viene data la possibilità di confessarsi durante l’incontro con i rispettivi sacerdoti o dal vescovo che è presente e non dimentico le prediche fatte in questi anni dai nostri rispettivi confratelli preti, frati, suore e laici consacrati o meno e non posso non ricordare la figura del Vescovo Emerito Monsignor Gastone Simoni che quando ha potuto ha preso parte a questi nostri incontri partecipando attivamente lasciando sempre il suo messaggio finale mentre l’attuale Vescovo Monsignor Franco Agostinelli partecipa attivamente e regolarmente ai nostri incontri e a due di questi ho avuto modo di potermi confessare: quello fatto in Piazza San Francesco il 9 Marzo 2015 e quello fatto in Duomo il 12 Marzo di quest’anno. E devo dire che si prova una certa emozione perché non capita tutti i giorni una confessione col vescovo che non giudica ma ti accoglie come fosse un padre perdonando i tuoi peccati e facendo in modo che si cerchi di non ripeterli perché la fragilità dell’uomo può indurre al peccato ma Dio è sempre pronto ad accogliere e perdonare tutte le volte che torniamo a lui con cuore sincero. Concludo con le parole della storica canzone Pregherò di Adriano Celentano del 1962 il punto focale che dice: “La fede è il più bel dono che il Signore ti da per vedere a lui e allora tu vedrai”.

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