Gestione dei beni comuni, ipotesi “modello Passerella” anche per Viaccia e S. Lucia VIDEO

La vicenda del Consorzio Santa Trinita che lascia i giardini di Sant’Orsola dopo sei anni di gestione continua a far discutere. La fine della convenzione tra il Comune proprietario degli spazi e l’associazione di residenti e commercianti lascia ancora perplesso chi, di fronte ad una formula che funzionava, si chiede se non fosse possibile trovare una mediazione tra le parti, tra l’amministrazione che per legge sostiene di dover proporre ai suoi interlocutori la gestione di questo spazio secondo gli usi civici e il Consorzio, che risponde che tale regolamento non consentirebbe una prosecuzione dell’esperienza di Sant’Orsola secondo le forme note. Se ne è parlato ieri sera a Parliamoci chiaro, il settimanale di attualità di Tv Prato, con il vicesindaco Simone Faggi e il consigliere di Energie per l’Italia Antonio Longo:

I giardini di sant’Orsola seguiranno da ora in poi le modalità di gestione di altri spazi pubblici come quello della Passerella, in cui il calendario di iniziative è curato, tra le altre associazioni, dai cittadini riunti nell’associazione di Quelli di piazza Ciardi. Gruppo che, peraltro, come spiega il presidente Franco Di Martino, si è fuso con il Consorzio di via del Serraglio nella messa a punto di una progettualità comune sull’intera area. Viaccia e Santa Lucia potrebbero essere le prossime aree gestite secondo il “modello Passerella”: “Quando finiremo, presumibilmente entro la fine dell’anno, i lavori all’anfiteatro di Santa Lucia, la realtà associativa di Santa Lucia potrebbe essere coinvolta nella gestione dello spazio secondo il regolamento per i beni comuni”, spiega il vicesindaco Faggi. Spazio poi, in trasmissione, alle ultime novità sulla demolizione dell’ex Misericordia e Dolce (lunedì l’aggiudicazione provvisoria dei lavori) e ad un focus sul Parco urbano centrale. Per il vicesindaco nei prossimi tre anni sarà pronto il “polmone verde della città”; il consigliere Longo ribatte che ancora non è stata data alcuna indicazione sui prossimi 20, di anni, e su quella che potrebbe essere la forma di amministrazione di uno spazio così ampio in pieno centro storico.
LS

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*