Progetto “Cittadini del mondo”, giovedì la partenza verso l’India

Il gruppo del progetto “Cittadini del mondo-Passaggio in India” anche quest’anno è ormai in prossimità della partenza. Giovedì 15 novembre la compagnia si metterà in viaggio per raggiungere la città di Cochin, nella regione del Kerala (India), dove rimarrà fino al 2 dicembre. Dal 2007, gruppi numerosi di volontari, utenti della psichiatria, studenti delle Scuole Superiori di Prato, psicologi e psichiatri, supportati dalle suore domenicane di Santa Maria del Rosario di Villa Martelli (Iolo), si sono recati ogni anno nella popolosa città indiana con l’intento di promuovere la propria salute mentale e quella degli utenti del Settlement (manicomio) di Cochin. Per circa due settimane, solitamente nel mese di novembre, ogni anno, per 10 anni, i partecipanti al progetto hanno intrapreso questa avventura, costruendo a poco a poco un ponte di solidarietà lungo circa 8000 chilometri che nel tempo si è rafforzato, congiungendo due realtà molto diverse fra loro, due mondi all’apparenza inconciliabili. Nell’anno in cui si celebra il quarantesimo della Legge Basaglia che nel 1978 ha condotto alla chiusura dei manicomi in Italia e che nella nostra città è stato al centro di numerose iniziative promosse dagli stessi utenti, membri di Pangea e della Polisportiva Aurora, nella lunga manifestazione dal titolo “Scatenati da Basaglia”, ricorre anche il decennale del progetto. Per festeggiare questo traguardo importante, realizzato grazie alla tenacia e all’impegno di Madre Paola Colotto, dell’educatore Luciano Giusti e del dottor Lamberto Scali,  promotori del progetto, ma anche grazie ai finanziamenti di Enti pubblici e privati, è stato curato dalla prof.ssa Magnini Serena del Liceo Livi-Brunelleschi un libro fotografico, ricco di scritti di vario genere, volti e immagini, testimonianza autentica di passione e ben-essere condiviso. La presentazione del volume avverrà il 15 dicembre, alle 15 nella Sala Conferenze della Biblioteca Lazzerini, a Prato, e sarà l’occasione per ascoltare le voci protagoniste di questo viaggio ricco di umanità. Con l’augurio che ne possano seguire tanti altri.

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