Prove di rinascita per la Fattoria Medicea: ripulita l’area dalla vegetazione infestante. L’imprenditore pratese che l’ha acquistata all’asta: “Non può cadere in rovina” VIDEO

marco ciottoli propietario

“L’utile deve essere bello e destare meraviglia”. A questo canone ideale di Leon Battista Alberti si ispirò Lorenzo dei Medici per costruire le Cascine di Tavola nel 1477. Ed è talmente bella la fattoria del Magnifico, con il suo quadrilatero fortificato al centro della Tenuta Granducale, che anche oltre mezzo secolo dopo, e dopo anni di abbandono che ne hanno aggravato il dissesto, suscita meraviglia. Qui dieci anni fa i precedenti proprietari, la società Fattoria Medicea srl, stavano realizzando un residence di lusso con 150 appartamenti, autorizzati da Comune e Soprintendenza, i cui primi segni si vedono ancora oggi. L’inchiesta della magistratura nel 2009 bloccò il progetto, ritenuto illegittimo: ne conseguirono il sequestro del cantiere, proprio quando la ditta aveva scoperchiato i tetti delle stalle, e l’abbandono del bene con gli ultimi anni caratterizzati da crolli, razzie di materiale, e dal fallimento della società. Adesso finalmente per la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola si può aprire una nuova stagione di “Rinascimento” grazie all’imprenditore pratese Marco Ciottoli, che a marzo scorso, dopo 5 aste andate deserte e senza che lo Stato o altri enti pubblici si facessero avanti, ha investito 1,6 milioni per rilevare dalla curatela della società fallita gli storici manufatti e i dieci ettari di terreno annessi del parco.
A far avvicinare Ciottoli alle Cascine di Tavola è stata l’associazione Salviamo la Fattoria Medicea, che in questi anni si è battuta per il recupero del gioiello rinascimentale, la prima fattoria sperimentale la cui costruzione precedette di qualche anno la vicina Villa Ambra di Poggio a Caiano. L’associazione auspica che possa essere recuperato anche parte dello storico sistema delle gore pratesi, che permettevano all’acqua del Bisenzio di raggiungere la Villa e il parco delle Cascine, i cui canali potrebbero essere nuovamente allagati.

Nel video le interviste a Marco Ciottoli e a Roberto Dei e Paola Pancini, rispettivamente presidente e segretaria dell’Associazione Salviamo la Fattoria Medicea.

Come primo intervento preliminare d’urgenza, la nuova proprietà ha provveduto ad estirpare la vegetazione infestante e ha delimitato le porzioni a rischio crollo. E’ stato svuotato il fossato per esaminare lo stato dei basamenti della Fattoria. Seguiranno nei prossimi mesi analisi agronomiche e la richiesta di autorizzazioni alla Sovrintendenza per puntellare le parti pericolanti, provvedere ad eventuali coperture ed evitare altri crolli.
Per il progetto di recupero è iniziato il confronto con i tanti enti deputati alle autorizzazioni: Comune, Regione e Sovrintendenza in primis, che si riuniranno in un tavolo tecnico per definire in primo luogo le funzioni. Nelle intenzioni di Ciottoli, c’è la realizzazione di un’ampia struttura ricettiva alberghiera, oltre a unità abitative, grandi spazi da organizzare per attività commerciali e direzionali, sedi di associazioni e di attività didattiche e sportive, ma anche il mantenimento, in parte, di quel carattere di laboratorio di ricerca agricola e alimentare che è stata per secoli la prestigiosa caratteristica delle Cascine di Tavola. Nella gallery sotto, alcuni scatti del complesso delle Cascine di Tavola (foto di Alessandro Fioretti).            Dario Zona

2 Commenti

  1. Ciottoli, se ci sai fare, la cittadinanza te ne sarà grata e trasformerai la fattoria in una miniera d’oro. Per queste cose, o ci pensa un privato o diventa tabula rasa.

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