Rifiuti, Biffoni: “Governo in confusione, non dà imput”. Rossi: “Gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti speciali non può costruirli il pubblico”

Sul tema dell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti “noto una forte confusione nel Governo, che in questo momento non riesce a dare un input vero, perché le due componenti della maggioranza dicono una l’esatto contrario dell’altra. Noi non possiamo permettercelo perché il rischio poi si scarica sui territori”. Lo ha detto il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, Matteo Biffoni (Pd), intervenendo alla tavola rotonda ‘Igiene ambiente in Toscana’, organizzata dalla Cisl regionale a Firenze.
“Per ora – ha spiegato Biffoni – il sistema toscano funziona, ha sempre dato risposte, ma la programmazione sui rifiuti deve guardare ai prossimi anni sennò il rischio è che arrivi una crisi improvvisa”. “Ogni territorio – ha aggiunto il presidente di Anci Toscana – deve avere la capacità di smaltire i propri rifiuti al proprio interno, con tutti i sistemi a disposizione, la termovalorizzazione, la differenziazione, il recupero, il riciclo. Questo porterà all’abbassamento delle tariffe”. Per far questo sono necessari gli impianti: “Non sono innamorato di un impianto in particolare – ha detto ancora -, decidiamo come fare, ma senza campanilismi”. “A Prato – ha concluso Biffoni – abbiamo tolto tutti i cassonetti, abbiamo esteso il porta a porta a tutta la città e la differenziata è arrivata al 72%, ma resta una parte che va in modo o nell’altro gestita: non possiamo riutilizzarla e non possiamo riciclarla. Abbiamo poi il tema dello scarto tessile: stiamo lavorando con la Regione e con l’Europa perché si trasformi da scarto a materia riutilizzabile, ma ci vorrà tempo e nel frattempo bisogna dare risposte alle imprese”.
Anche il presidente della Regione Enrico Rossi è intervenuto sul tema dell’attuazione dell’economia circolare. “Stiamo cercando delle soluzioni in Toscana. Gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti speciali non può costruirli il pubblico ma bisogna che siano costruiti dagli stessi imprenditori. Siamo disposti a dare tutte le risposte che devono essere date agli imprenditori che ci vengono a chiedere di costruire gli impianti”.
L’obiettivo, ha precisato il governatore, è “di concludere entro la fine dell’anno degli accordi con gli imprenditori perché la possibilità di applicare in Toscana sistemi di riuso, raccolta di rifiuti e quindi anche smaltimento di rifiuti industriali adeguato è un elemento di attrazione”. Rossi ha affermato poi di non aver lasciato soli gli imprenditori sul tema dello smaltimento dei rifiuti speciali: “Da giugno – ha detto ancora – credo di aver incontrato gli imprenditori del tessile di Prato almeno tre volte e li incontro di nuovo domani insieme a quelli della carta, del cuoio e delle Apuane. Non c’è dubbio che la soluzione allo smaltimento dei rifiuti, soprattutto il loro riuso, è un investimento che garantisce anch’esso l’attrattività”.

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