Sciopero a oltranza alla Stamperia Rosso. E domani il Sì Cobas scende in piazza contro lo sfruttamento del lavoro

Aperto lo stato di agitazione e sciopero a oltranza alla stamperia Rosso di Montemurlo. A renderlo noto è il Sì Cobas. “Il copione – si legge in una nota del seindacato – è il solito già denunciato e combattutto alla DS (dove lavorano gli operai vittime dell’agguato della settimana scorsa) e purtroppo “regola” in gran parte del settore tessile a conduzione cinese. Per anni i lavoratori hanno lavorato su turni di 12 ore al giorno per 7 giorni su 7 per salari da fame – denuncia il. Sì Cobas -. A conti fatti, 84 ore di lavoro settimanale, anche su turni notturni, per 900 euro al mese: 2,50 euro il costo di un’ora di lavoro”. Per questo il sindacato ha deciso di presidiare da stamani i cancelli della Stamperia Rosso “fino all’apertura di una trattativa che riporti i diritti e la dignità dei lavoratori nell’azienda”. “Chiediamo alla Prefettura e a tutte le istituzioni di intervenire con tutti gli strumenti disponibili: è inaccettabile che nel 2018 a Prato possano esistere realtà simili di schiavitù e caporalato” aggiunge il Sì Cobas, che per domani sabato 17 novembre ha organizzato un corteo contro lo sfruttamento del lavoro. L’appuntamento è per le ore 14,30 dalla Stazione Centrale di Prato, da dove partirà “Senza paura, per i diritti!”, una manifestazione di solidarietà agli operai DS aggrediti, ma anche un momento importante per sostenere la lotta allo sfruttamento sul nostro territorio.
Foto di archivio

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