Addio a don Giuseppe Sultana, sacerdote maltese fondatore della parrocchia della Madonna dell’Ulivo

È morto don Giuseppe Sultana, fondatore della parrocchia della Madonna dell’Ulivo. Il sacerdote è scomparso ieri, sabato 8 dicembre, a Malta, suo paese d’origine, dove era tornato ad abitare dopo aver servito per oltre trent’anni la Chiesa di Prato. Aveva 86 anni.

Don Sultana faceva parte di quel gruppo di preti maltesi arrivati a Prato tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta per dare una mano al clero diocesano bisognoso di nuovi sacerdoti in una città che in quel momento stava vivendo una forte espansione. Un anno dopo la sua ordinazione, avvenuta nel 1958, don Sultana arrivò in Diocesi su invito dell’allora vescovo Pietro Fiordelli, che in quel periodo era stato a Malta a predicare degli esercizi spirituali.

 

 

I primi incarichi del sacerdote maltese sono stati quelli di vice parroco a Vaiano e in Sant’Agostino. Per un breve periodo fu amministratore parrocchiale a San Paolo e poi per molti anni ha guidato la piccola parrocchia di San Pier Forelli in centro storico (1965-1984). I suoi primi impegni in Diocesi furono portati avanti assieme al canonico Oreste Cioppi, di cui fu amico e stretto collaboratore. Nel 1984 fu incaricato da monsignor Fiordelli di dar vita ad una nuova parrocchia nella zona est della città dedicata alla Madonna dell’Ulivo. Qui vi rimase per sei anni prima di prendere la decisione di rientrare a Malta. Si impegnò molto per far nascere la comunità parrocchiale, costituita prendendo parte del territorio della Resurrezione, di San Giuseppe e di San Pietro a Mezzana. Fin da subito raccolse fondi per la costruzione della chiesa, che arrivò nel 2004, quando il parroco era don Alessandro Bigagli.

A Prato tornò nel 2008 per festeggiare il 50° anniversario di sacerdozio assieme ai parrocchiani dell’Ulivo e tanti altri amici. In quella occasione venne celebrata una messa solenne, presieduta dal vescovo Gastone Simoni e concelebrata dal sacerdote maltese monsignor Charles Vella.

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