Internet, esperienze preoccupanti per il 50% dei ragazzi di seconda e terza media

Il 50% dei ragazzi che frequentano la seconda e la terza media navigando in rete hanno vissuto esperienze preoccupanti. Il 36% ha ricevuto richieste inadeguate (fotografie, dati sensibili personali, numeri di telefono, ecc.) da parte di persone conosciute in rete. Tra gli adulti, invece, le esperienze preoccupanti vissute in rete ammontano al 22% e la ricezione di richieste inadeguate al 4%.
Emerge da due indagini, promosse dalle cooperative sociali Alice e Sed (Servizi di educazione digitale) ed effettuate tramite questionario su un campione di 2.370 ragazzi di seconda e terza media e 438 adulti, i cui risultati sono stati presentati oggi nel salone del consiglio comunale nel corso del convegno “Adolescenti e social media. Rischi e opportunità” che si concluderà nel tardo pomeriggio.
Le aree di indagine dei questionari erano cinque: metodi e frequenza di utilizzo della rete; grado di sicurezza durante la navigazione; esposizione alla rete; dipendenza dalla rete; rischi della rete: cyber bullismo e adescamento online.
Dai dati della ricerca emerge che l’89% dei ragazzi utilizza lo smartphone come mezzo principale di connessione. Youtube (87%), Instagram (73%) e Musically (43%) sono i social network più utilizzati. Facebook figura solo al quinto posto con il 26%. Stessa dinamica, con percentuali diverse, anche per gli adulti: l’82% utilizza lo smartphone come mezzo di connessione principale e i social più seguiti sono Youtube (57%), Instagram (55%), Musically (29%).
“Ringrazio la cooperativa Alice e la cooperativa Sed, per aver organizzato la giornata di oggi. Il lavoro di ricerca e studio è fondamentale su un tema come questo”, ha detto l’assessore all’Innovazione e Agenda digitale, Benedetta Squittieri, portando il saluto dell’amministrazione.
“La scelta del Comune di Prato”, ha aggiunto l’assessore Squittieri, è stata quella di lavorare su due parole: consapevolezza e competenza. Oggi i ragazzi sono da soli ad affrontare la complessità delle relazioni in maniera molto più amplificata proprio per l’uso dei social network o degli strumenti di messaggistica. Quello che possiamo fare è dare a tutti la possibilità di utilizzarli comprendendone la potenzialità positiva e possiamo farlo solo diffondendo strumenti che li aiutino ad avere maggiori competenze e maggiore consapevolezza. Per questo abbiamo investito in maniera molto forte sulle infrastrutture digitali nelle scuole e sostenendo il grande lavoro sulla didattica che gli insegnanti portano quotidianamente avanti nelle scuole della città”.

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