Panificio Toscano, oltre l’80% dei dipendenti si dissocia dalle proteste dei Si Cobas VIDEO

Panificio Toscano, è il giorno dei dipendenti non iscritti ai Si Cobas. Dopo la protesta organizzata dal sindacato sabato pomeriggio direttamente tra gli scaffali della Coop al Parco Prato, i lavoratori dei due stabilimenti di Prato e di Collesalvetti hanno indetto una conferenza stampa per dissociarsi dall’operato dei colleghi iscritti al sindacato autonomo – “si tratta solo del 10% di noi”, dicono – i quali alla classica trattativa sindacale hanno preferito forme di manifestazione come picchetti, proteste davanti alla Prefettura e, come detto, all’interno del punto vendita Coop, principale fornitore di Panificio. Peraltro, in seguito alla dimostrazione di sabato, Unicoop ha deciso di sospendere la fornitura “in attesa che si chiarisca la situazione interna all’azienda”, fa sapere la cooperativa, che ha anche aggiunto: “Si tratta di una sospensione cautelativa perché non possiamo consentire che dinamiche interne all’azienda dei nostri fornitori sfocino in proteste nei punti vendita, la nostra priorità è garantire la sicurezza dei nostri clienti”. Da domenica anche la produzione del Panificio Toscano è ferma ed è soprattutto per questo che i lavoratori oggi hanno voluto parlare alla stampa per spiegare la loro verità. “Noi siamo artigiani, è giusto che abbiamo il contratto della panificazione artigianale”, dice Tommaso Infanti, da 19 anni impiegato nello stabilimento di Prato. Sì perché la principale richiesta dei Si Cobas è l’applicazione del contratto della panificazione industriale, che prevede uno stipendio più alto e anche un più alto monte contributivo. L’azienda ha recentemente effettuato il passaggio di contratto per i lavoratori, dalla cooperazione alla panificazione artigiana, assumendo tutti i 120 lavoratori che fino al 30 settembre erano soci-lavoratori della cooperativa Giano. Una decisione presa in seguito sia alla vertenza aperta dalla Uil sia alle proteste che nel mese di giugno infiammarono un gruppo di operai iscritti ai Si Cobas proprio davanti alla ditta di via Vannucchi a Prato. I Si Cobas rivendicano il risultato ottenuto: “E’ grazie allo sciopero dei nostri 20 iscritti che tutti i lavoratori hanno ottenuto un contratto da artigiani al posto di quello multiservizi che anche alla Uil fino a poco tempo prima andava bene”,  riferisce Luca Toscano.
“Una parte di lavoratori sta mettendo nei guai tutti – replica invece un’altra dipendente del Panificio Toscano non iscritta ai Si Cobas, Viorica Ciobotarn -, io mi sono sempre trovata bene dentro questa azienda e basta parlare coi titolari, se c’è qualche problema. Adesso siamo tutti a casa e io sono una mamma sola con tre figli”. I lavoratori sono arrivati alla conferenza stampa da loro indetta all’Art hotel con un pullman poi diretto a Collesalvetti. “L’incontro con la stampa è stato voluto e organizzato dai lavoratori  – spiega il loro addetto stampa – i titolari di Panificio Toscano non sono presenti, anche se, ovviamente, sono al corrente dell’iniziativa e l’hanno accolta favorevolmente”.

Ascolta le interviste ad alcuni lavoratori di Panificio Toscano

Lucrezia Sandri

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