Panificio Toscano, Unicoop sospende il contratto di fornitura dopo il blitz del Sì Cobas al Parco Prato

Foto di archivio
Circa trenta lavoratori del ‘Panificio Toscano’ iscritti al sindacato Sì Cobas hanno manifestato di fronte alla prefettura di Prato, in via Ricasoli, per chiedere che “Unicoop Firenze revochi la sospensione del contratto con l’azienda”. Secondo il sindacato per il secondo giorno consecutivo una parte di lavoratori non avrebbe svolto il suo turno di lavoro perché da ieri la fornitura sarebbe stata sospesa. Una decisione presa da Unicoop, si legge in una nota, dopo la protesta di un gruppo di lavoratori che sabato scorso sono entrati all’interno dell’Unicoop al Parco Prato, manifestando tra gli scaffali e i clienti per le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda dove da mesi va avanti una vertenza proprio con Sì Cobas. Unicoop conferma di aver sospeso la fornitura in attesa che si chiarisca la vertenza all’interno di Panificio Toscano “a tutela della nostra clientela”, spiegano da Firenze.
A schierarsi contro i metodi di protesta utilizzati dal Sì Cobas è la Uil, che definisce “grave e inaccettabile quanto accaduto sabato pomeriggio al Parco Prato, dove i Si-Cobas hanno fatto irruzione per protestare contro l’azienda Coop che è l’unico committente di Panificio Toscano”. “Una vicenda resa ancora più grave dal fatto che a seguito di questo episodio l’azienda ha sospeso la commessa, condannando gli operai di Panificio Toscano a una inattività forzata e gettando ombre sul futuro di un’azienda che al momento occupa 140 persone” affermano il Segretario Generale UIL Toscana Annalisa Nocentini e il Segretario reggente UILA Toscana Guido Majrone, che definiscono l’episodio “come un vero e proprio blitz violento”. “Non ci faremo intimidire da questi gesti che non hanno nulla a che vedere con l’attività sindacale – aggiungono Nocentini e Majrone -. Continueremo a lavorare a fianco dei lavoratori come abbiamo sempre fatto, e siamo pronti a far sentire la nostra voce per garantire un futuro a questa azienda e ai 140 occupati. E’ bene ricordare che siamo di fronte a un’azienda assolutamente in regola nei pagamenti e nel rispetto delle legge e delle regole contrattuali. Tra l’altro Panificio Toscano ha recentemente effettuato il passaggio di contratto per i lavoratori, dalla cooperazione alla pianificazione artigiana; un passaggio che ha comportato miglioramenti delle condizioni contrattuali rispetto alle precedenti. Chiediamo quindi a Si-Cobas di fermarsi – concludono Nocentini e Majrone -. Mettere in crisi un’azienda solo per meri personalismi sarebbe una grave colpa di cui Si-Cobas dovranno assumersi la responsabilità di fronte ai 140 lavoratori e alle loro famiglie. Facciamo appello alle istituzioni affinché la situazione possa trovare uno sbocco positivo nel più breve tempo possibile”. Per domani la Uil ha convocato una conferenza stampa congiunta con la Cgil per illustrare la loro posizione a fronte dei fatti accaduti alla Coop del Parco Prato.

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