Restituzione del “tesoro” alle due famiglie rom, Salvini: “Ma è normale? Scriverò al ministro della Giustizia”

“Scrivo al ministro della Giustizia per chiedere un controllo. Ma è normale???” Poche parole per esprimere incredulità per la sentenza del Tribunale di Prato che ha respinto la richiesta di confisca dei beni sequestrati nel giugno 2017 alle famiglie di etnia rom Ahmetovic e Halilovic. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto sulla vicenda attraverso un tweet, annunciando appunto il suo intervento presso il ministro della Giustizia per una verifica su quanto avvenuto. I beni erano stati sequestrati nel giugno 2017 nell’ambito dell’operazione della Gdf ‘finti poveri’ come misura di prevenzione patrimoniale. Le indagini evidenziavano la sproporzione tra il valore delle proprietà possedute dalle due famiglie ed i redditi dichiarati, cioè a Isee zero. Il tribunale ha ritenuto invece che non vi sia una sufficiente correlazione temporale tra le condotte illecite dei soggetti in questione e i beni sequestrati. La Procura di Prato ha deciso però di non arrendersi e chiederà alla corte di appello di Firenze la sospensione dell’ordinanza del tribunale.

3 Commenti

  1. Senti chi parla.
    Quello che restituirà 100 miliardi delle vecchie lire, rubati dalla LEGA agli italiani, come da sentenza definitiva dei tribunali italiani, in 80 anni.

  2. Prima di pensare al fatto che i rom rendano i soldi, pensa a farli restituire al tuo partito: Le ruspe le ci vorrebbero si, ma in via Bellerio a Milano, altro che storie

  3. asfalto rovente ti sei arroventato pure il cervello per la sentenza di questo giudice il nesso temporale vale anche per salvini! poi questi rom vivono magari in case popolari, non pagano le utenze non pagano la sanita’ vivono alle nostre spalle ci rubano tutto cio’ che abbiamo , personalmente ho subito 3 furti da parte di rom e simili non ho piu’ nemmeno il mio anello del matrimonio! quindi concludo dicendo : nessuna pietas e via dall’italia ! e sper che Salvini possa invertire questa ignobile sentenza. Aurora

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