Sicurezza a San Giusto, il parroco al fianco dei residenti: “Serve un tavolo con le forze dell’ordine e le istituzioni” VIDEO e FOTO


Parla a nome di una comunità ferita, don Helmut Szeliga. Dopo l’ennesimo incendio alle auto divampato la scorsa notte in via di Gabbiana, il parroco di San Giusto decide di farsi portavoce di un grido di allarme: quello dei suoi fedeli.
Nel quartiere, spiega don Helmut, si assiste a continui fenomeni di spaccio, prostituzione e atti di vandalismo alle macchine. Una situazione insostenibile: “Abbiamo l’impressione di essere un quartiere abbandonato un po’ a se stesso dal punto di vista della sicurezza”, ripete il sacerdote.

Lo stesso don Helmut ammette di essere stato minacciato personalmente e di aver denunciato alle forze dell’ordine gli episodi subiti. La parrocchia è dovuta ricorrere, un anno fa, persino alle telecamere di videosorveglianza per tentare di arginare il degrado.

Don Szeliga chiede a monte la creazione di un tavolo tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per reprimere con più decisione la criminalità. Anche al sindaco Matteo Biffoni si rivolge Isabella Bascherini, proprietaria della Micra rimasta danneggiata a seguito del rogo della minicar in via di Gabbiana. Le fiamme, lo spavento, il dispiacere per aver perso l’auto e una collezione di denunce, degli anni passati, per furto in casa, vandalismi alle auto e uno scippo subito in zona: ora Isabella si dice esasperata.

Galleria foto a cura di Alessandro Fioretti.

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