Coppia lascia la casa in affitto a spese del Comune e dorme in tenda ai giardini: scattano Daspo, sgombero e polemica politica FOTO

Daspo urbano e intimazione ad allontanarsi dal luogo per 48 ore alla coppia che da tempo si era accampata ai giardini di via Torricini, a Santa Lucia, dormendo in una tenda di fortuna. Il provvedimento è stato preso dalla polizia municipale che ha provveduto a far rimuovere la tenda e a far ripulire l’area da parte di Alia.
Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi da Patrizia Ovattoni, segretaria della Lega, la quale aveva denunciato la situazione di “forte disagio dei due cittadini italiani” “realtà degradante e inammissibile”.

L’assessore comunale Luigi Biancalani ha risposto rendendo noto che la coppia era seguita dai servizi sociali e ospitata a spese del comune in un affittacamere a Montemurlo, struttura dalla quale i due se ne sono andati da circa un mese per problemi coi vicini di casa.


Adesso, assieme allo “sgombero” dai giardini, è arrivato il Daspo: alle due persone, che sostenevano di aver intentato un’azione dimostrativa in quanto non soddisfatti della sistemazione di emergenza affittata per loro a Montemurlo dai Servizi sociali del Comune di Prato, è stata contestata la violazione all’art. 9 del Decreto Minniti ed impartito il daspo urbano, cioè l’ordine di allontanamento per 48 ore.
Il provvedimento non è piaciuto al consigliere di Prato Libera e Sicura Aldo Milone, che parla di “atto veramente squalificante”. “Il Daspo urbano – scrive Milone – aveva ed ha lo scopo di contrastare soprattutto alcune attività delinquenziali e non di contrastare chi ha bisogno di un aiuto e impianta una tenda per dormire e farne un alloggio”. Lo sgombero dell’area, secondo Milone, poteva avvenire anche senza questo atto amministrativo ma semplicemente ordinandolo. “Mi chiedo ancora cosa ha voluto dimostrare il sindaco, soprattutto nei confronti delle fasce deboli. In questo caso vale il detto “Forte con i deboli, debole con i forti”. Con tutto quello che sta succedendo in città, parlo ovviamente dei furti in abitazioni, in esercizi commerciali e nei garage, il “buon” Biffoni ha visto in quella coppia come un pericolo potenziale per i pratesi”.

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