Dopo 30 anni ricontatta un’amica di famiglia su Facebook e si trasforma in stalker: scatta la misura cautelare

Un sessantenne di Campi Bisenzio è stato rintracciato e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una donna di diversi anni più giovane conosciuta 30 anni fa e ricontattata con un approccio volgare e molesto, tramite social network. Si tratta di un caso particolare di stalking fatto emergere dalla denuncia della vittima e a cui la sezione di Pg della polizia municipale ha dato risposta con le indagini del caso, su mandato della Procura. Le famiglie dei due protagonisti della vicenda si erano frequentate per ragioni di parentela, quando lei era ancora minorenne. A novembre 2017, trascorsi tanti anni senza alcuna notizia reciproca, l’uomo si è fatto vivo ricontattando la donna, oggi quarantenne, mandandole alcuni messaggi su Facebook dal contenuto scabroso e molesto. La vittima non ha risposto e ha subito denunciato i fatti alla sezione di pg della polizia municipale, che ha riscontrato le circostanze. L’uomo è stato identificato, perquisito, interrogato e rinviato a giudizio per stalking. Se di fronte agli inquirenti ha negato le circostanze, il sessantenne un anno dopo è tornato ad importunare la donna, recandosi sul suo luogo di lavoro e chiedendo informazioni su di lei ai colleghi, spacciandosi per un’altra persona. Nuove indagini innescate dalla denuncia della vittima hanno mostrato che si trattava sempre dello stesso stalker. Nei confronti del quale il pubblico ministero Laura Canovai ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, alla sua abitazione e ai luoghi da questa frequentati, con divieto di comunicare in qualsiasi modo con la vittima. Se dovesse infrangere il divieto, il sessantenne rischierebbe adesso l’inasprimento del provvedimento, fino alla custodia cautelare in carcere.

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