Il 28% delle aziende “top” per fatturato ha sede a Montemurlo e il 22% delle nuove assunzioni avviene ai piedi della Rocca

Continua il trend positivo vissuto nell’ultimo periodo dall’economia del distretto montemurlese. A confermare quella che può sembrare solo una percezione, arrivano i dati del portale Reportaziende, relativi alle cento aziende “top” del distretto tessile per dimensione di fatturato che incrociati ai dati relativi alle assunzioni del Centro Impiego Prato – Regione Toscana, tracciano un quadro incoraggiante sullo sviluppo dell’area montemurlese. Andando nel dettaglio se si prendono in considerazione le 98 aziende maggiori per dimensione di fatturato nel distretto tessile pratese – che ricordiamo comprende, oltre a Prato e provincia, anche Calenzano, Campi Bisenzio, Agliana, Quarrata e Montale, in tutto dodici Comuni – emerge che il 28% di queste ha sede a Montemurlo. Il dato poi si fa ancor più interessante se incrociato ai numeri relativi alle assunzioni di nuovo personale, perché ben il 22% degli avviamenti è riferito ad aziende che operano ai piedi della Rocca. Tra le aziende che hanno assunto di più (dati Centro Impiego riferiti al 2017) troviamo al primo posto la Cofil (18), seguita dalla Manteco (15), dalla Rifinizione Nuove Fibre (12) e dal Pontetorto (11). «Ciò significa che Montemurlo avvia al lavoro circa il 25% dell’intera forza lavoro del distretto per il settore tessile ai massimi livelli per fatturato e ricchezza prodotta – sottolinea il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini – Questi dati ci confermano che quando le aziende si consolidano assumono e portano ricchezza sul territorio. Il Comune di Montemurlo attraverso la politica attuata in questi anni ha saputo assecondare questo processo di cambiamento, favorendo la nascita di un terreno fertile per lo sviluppo aziendale attraverso lo snellimento della burocrazia e un capillare controllo del territorio per impedire all’illegalità economica di attecchire. Uno sviluppo che ha coniugato crescita, rispetto dei diritti dei lavoratori e sostenibilità ambientale. Queste grandi aziende, leader nel settore tessili, sono eccellenze anche in tema di green economy, tanto che la Manteco lo scorso marzo ha vinto a Trento il premio Radical Green per l’industria sostenibile».

Se prendiamo in considerazione i dati relativi al totale degli avviamenti nell’anno 2017 in provincia di Prato, si può notare che Montemurlo copre l’8% dell’intera provincia, ma nel settore industria avvia quasi il 12% (di cui il 33% nel settore tessile abbigliamento). Il sindaco Lorenzini fa rilevare come di tutti gli avviamenti al lavoro del solo Comune di Montemurlo, il 60% è dovuto all’attività industriale e di questi più del 46% è da assegnare al tessile-abbigliamento:« Sono dei risultati di cui il Comune può andare fiero.- continua il sindaco Lorenzini – Il mettersi a disposizione del sistema produttivo da parte delle istituzioni aiuta a vivere meglio il territorio. Bisogna però insistere nel rafforzare il sistema produttivo, soprattutto in questa fase dove si rischia di perdere delle competenze professionali essenziali per il distretto. E’ necessario rafforzare l’investimento nella formazione dei giovani che potrebbero avere grandi opportunità dal lavoro nel sistema moda. Con la quota 100 numerosi operai e tecnici specializzati, che hanno iniziato a lavorare da ragazzini, nei prossimi mesi andranno in pensione e la filiera rischia davvero di perdere competenze fondamentali per il processo produttivo. In questo settore non si può improvvisare, ci sono competenze che vanno assorbite sul campo ed è necessario muoversi al più presto per colmare quello che da qui a breve rischia di trasformarsi in un vero e proprio problema».

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