Minaccia di gettarsi dal balcone insieme alla figlia: chiusa per un’ora via Roncioni

Pomeriggio concitato in via Roncioni, dove un uomo ha minacciato di gettarsi da un palazzo insieme alla figlia minorenne. L’allarme è scattato nel pomeriggio e sul posto sono giunte la polizia, i carabinieri, personale del 118 e i vigili del fuoco. L’uomo è salito sul balcone insieme alla figlia e ha minacciato il suicidio. Il gesto è stata una reazione disperata ad uno sfratto in via di esecuzione. Già dal primo pomeriggio un ufficiale giudiziario e, assieme ad un fabbro, si sono recati sul posto per procedere nel loro compito. “Avevamo appuntamento con i carabinieri alle 15, ma le forze dell’ordine non arrivavano e al campanello non rispondeva nessuno. Così dopo circa un’ora e mezzo, siamo riusciti ad aprire la porta. L’appartamento era vuoto e ho iniziato a cambiare la serratura – continua il fabbro -, quando è rincasata la moglie dell’inquilino con la figlia. Poco dopo è arrivato anche il compagno che è andato su tutte le furie: ha preso un martello e un cacciavite e me lo ha rivolto contro. Ho provato a dirgli che non c’entravo niente e che stavamo eseguendo un provvedimento del giudice, ma non si calmava”.
Successivamente l’ufficiale giudiziario ha chiamato la polizia e a quel punto l’uomo è andato sul terrazzo minacciando di gettarsi dal quarto piano assieme alla figlia. I poliziotti sono riusciti a farlo desistere dall’intento dopo una paziente opera di mediazione. L’uomo ha detto che sapeva di dover lasciare l’appartamento, ma di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale di sfratto e ha reagito con veemenza quando ha visto estranei in casa. Alla fine, alla famiglia, è stata concessa un’altra settimana di tempo per liberare la casa e trovare una nuova sistemazione. Del caso, vista anche la presenza della minore, sono stati interessati anche i servizi sociali del Comune di Prato. A causa dell’episodio, via Roncioni, nel tratto tra via Nenni e via del Purgatorio, è stata chiusa per circa un’ora, fino alle 18,15 con inevitabili ripercussioni alla circolazione.

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