“Salvate Villa Fossombroni”, l’appello di Prato Scomparsa

Dopo varie segnalazioni riguardanti Villa Le Sacca, il complesso monastico diventato poi la villa estiva del Convitto Cicognini, Daniele Nuti, creatore di Prato Scomparsa, lancia un appello per il recupero di Villa Fossombroni, detta “Bellavista”, attigua al Convitto.

La villa, che prende il nome di “Bellavista” grazie alla sua posizione che guarda su Prato e la piana pistoiese, fu costruita dalla famiglia Carlesi nell’ultimo quarto dell’Ottocento, gli interni conservano ancora la struttura originaria, comprese alcune decorazioni.
Recentemente, l’ingresso dell’edificio è stato violato ed è stata scoperta una stanza riccamente affrescata, grazie alla quale la villa è diventata meta di curiosi, più o meno rispettosi del luogo.

 

“I rischi di questa situazione sono molteplici” – spiega Daniele Nuti –  “in primo luogo, l’edificio è alla mercé di chiunque, e rischia atti vandalici, in secondo luogo, credo che la proprietà abbia il dovere di mettere in sicurezza la struttura onde evitare, vista la pericolosità di nuovi crolli, che qualcuno si faccia seriamente male. Vorrei invitare chi ne è titolare a provvedere alla chiusura della porta che è stata evidentemente divelta, così come invito le Istituzioni ad accogliere l’appello di Prato Scomparsa e ad intervenire.”

 

Fotografie di Mauro Malanima

 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*