Turismo, Giugni e Pieri critici: “Biffoni pensa di rilanciare il settore spendendo 300mila euro per cartelloni di dubbio gusto”

“Siamo sicuri che il modo migliore per incentivare il turismo a Prato sia quello di spendere 286mila euro per installare la nuova cartellonistica in alcune delle principali piazze della città? O forse le già poche risorse destinate dal Comune al settore potevano essere investite per promuovere l’immagine di Prato al di fuori della Toscana ed attrarre così nuovi flussi turistici?”. E’ la domanda che si pongono i capigruppo di Energie per l’Italia, Alessandro Giugni, e di Forza Italia, Rita Pieri, dopo avere analizzato la delibera approvata dalla giunta Biffoni in materia di turismo. I due consiglieri comunali sull’argomento hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco, nella quale chiedono chiarimenti sul progetto. “La giunta – spiegano – intanto dà attuazione solo ad una parte del piano per 40 mila euro. Ma in seguito dà mandato al dirigente di procedere ‘per step successivi alla realizzazione del progetto complessivo’. Per questo chiediamo al sindaco quali sono gli impegni contrattuali presi e la tempistica della realizzazione, dato il notevole impegno di spesa di cui l’amministrazione dovrà farsi carico”.

Guardando gli allegati al progetto, emerge la volontà di installare cartelli fotografici, pannelli in lamiera di acciaio, isole, cubi in pietra e striscioni in vernice. “Oggetti di dubbio gusto estetico da inserire nelle principali piazze e zone culturali della città – proseguono Giugni e Pieri -. E che inoltre lasciano più di un dubbio su quella che può essere la loro reale efficacia”. La delibera – sottolineano Pieri e Giugni – arriva proprio in concomitanza con l’ulteriore balzello legato alla tassa di soggiorno, approvato dalla maggioranza di centrosinistra. Provvedimento che estende anche agli ospiti degli airbnb il pagamento dell’imposta. “La scelta giusta – conclude Giugni – sarebbe stata quella di eliminare completamente la tassa di soggiorno. Un altro modo usato da questa giunta per fare cassa”.

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