A Bagnolo inaugurato il giardino “fiabesco”. Saranno i bambini a sceglierne il nome FOTO

A Bagnolo, lungo l’omonimo torrente, c’è un giardino che sembra uscito dalle fiabe con gnomi, funghi giganti, tartarughe, gufi, casette, una grande aquila e perfino la riproduzione in miniatura della Rocca di Montemurlo. Le sculture, che fanno capolino tra i cipressi, sono state ricavate dal legno di secolari cedri oramai secchi, come spiega l’assessore ai lavori pubblici, Simone Calamai: «Tutto nasce lo scorso anno quando siamo stati costretti a tagliare i bellissimi cedri del giardino che oramai erano secchi e pericolanti. L’intuizione del Comune è stata però quella di voler dare nuova vita ad alberi ormai morti, trasformandoli in dieci sculture in legno che abbellissero il giardino. Quindi, nell’ambito della ristrutturazione complessiva dello spazio, abbiamo avuto la fortuna di incontrare gli artisti del legno Segarte che, su incarico dell’amministrazione, hanno realizzato questi personaggi che sembrano usciti da una fiaba». Stamattina, alla presenza di tantissimi cittadini entusiasti, si è svolta l’inaugurazione ufficiale dello spazio, alla quale hanno preso parte anche gli artisti di Segarte Luca Simoni, Ivan ed Erika Butelli, originari di Fossato (Cantagallo), che hanno realizzato le opere utilizzando esclusivamente le motoseghe:« Per noi la lavorazione del legno è un hobby, che portiamo avanti con passione – spiegano – Qui a Bagnolo ci siamo sentiti subito ospiti graditi e siamo stati accolti con affetto da tutti gli abitanti del posto, che hanno seguito passo passo il lavoro, dandoci continui riscontri. Abbiamo lavorato cercando di avere l’occhio del bambino e creando sculture che potessero stimolare la loro fantasia».

E saranno proprio i bambini a scegliere un nome per questo giardino, come spiega il sindaco Mauro Lorenzini: «Questo spazio verde risale agli anni Venti del Novecento e furono proprio gli alunni delle scuole di Bagnolo a piantare prima i cedri e poi i cipressi. Questo è sempre stato un luogo di giochi (fino agli anni Sessanta qui c’era il pallaio) e vorremmo che fossero proprio i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria di Bagnolo a scegliere un nome a questo giardino fiabesco». Il sindaco Lorenzini ha fatto poi appello a tutti i cittadini affinché « ci aiutino a tenerlo pulito e in ordine, segnalandoci abusi o danneggiamenti». Un giardino che sarà accessibile davvero a tutti, perché l’amministrazione comunale ha provveduto all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla creazione di un vialetto e di una piazzola in autobloccanti per consentire anche alle carrozzine e alle sedie a rotelle di poter entrare e godere della bellezza e della tranquillità del luogo.

Il Comune di Montemurlo ha inoltre provveduto a sistemare nuovi arredi (quattro panchine, oltre a quelle realizzate con i vecchi tronchi) e a posizionare una staccionata di sicurezza per separare il giardino dal torrente sottostante. Al posto dei cedri sono già stati ripiantati due nuovi alberi, mentre la terra è stata fresata e riseminata a prato. «Il Comune di Montemurlo pone cura e attenzione verso il proprio territorio, un territorio dove, non solo si lavora bene, ma si investe anche in qualità di vita. – conclude Simone Calamai – La riqualificazione di questo giardino rientra in quel percorso di riqualificazione e attenzione verso le aree verdi cittadine che stiamo portando avanti con forza da molti anni». I lavori del giardino sono stati realizzati dal Comune di Montemurlo, utilizzando parte degli oneri urbanistici a scomputo di una ristrutturazione privata.

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