Cavalla partoriente messa in salvo in Calvana: a dare l’allarme un escursionista

Ha impegnato una squadra di una decina di persone con alcuni mezzi fuoristrada attrezzati con verricelli il salvataggio di una cavalla che sabato scorso sul Monte Maggiore si trovava in grande difficoltà. La veterinaria Agnese Santi, coadiuvata da un’altra veterinaria, Elena Morini, e da un gruppo di amici e volontari con la guardia venatoria Mauro Torlai, hanno messo in piedi l’operazione salvataggio. Un escursionista che stava percorrendo il crinale aveva infatti scoperto la cavalla sdraiata e dato l’allarme.

“Probabilmente stava cercando di partorire dal giorno prima senza riuscirci, perché nel frattempo il puledro, ormai morto, era rimasto bloccato nella pelvi della madre”, spiega Agnese Santi, che è riuscita a risolvere la situazione sul posto e a tirar fuori il puledrino. Prima però è stato necessario anestetizzare la cavalla, grazie all’apposito fucile della guardia venatoria, e poi si è dovuto trasportarla più in basso, fino alla stalla della veterinaria per proseguire le cure del caso. L’intervento ha richiesto quindi parecchie ore, fino a sera inoltrata. Adesso la cavalla, una morella di circa 3 anni e mezzo, sta meglio, ma se non fosse stata trovata e curata sarebbe certamente morta per l’infezione.

“Vorrei ringraziare di cuore le dottoresse e tutti coloro che si sono prodigati per salvare la vita alla cavalla – aggiunge il vice sindaco di Vaiano, Marco Marchi –. Non è la prima volta che un animale in difficoltà in Calvana viene soccorso. È un aiuto prezioso di cui il Comune è davvero grato”.

Oltre alle veterinarie e alla guardia venatoria hanno partecipato Raffaello Giuliani, Vincenzo Pezzano, Matteo Fuccillo, Gianluca Masi, Beppe Masi, Lorenzo Sanesi, Cristian Bellanti, Elena Pacella e Lando Marchi.

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