Chiesa di San Francesco: il bilancio di un anno di restauri

Il 2018 è stato un anno importante per la Chiesa di San Francesco, protagonista di diversi interventi di recupero e di valorizzazione grazie al supporto di numerose realtà come la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, associazioni e privati.

Le molte iniziative e gli eventi offerti, inseriti nel contesto dell’anno liturgico, hanno avuto lo
scopo di narrare, attraverso la bellezza e l’arte, il Messaggio cristiano oltre a ricostruire un
legame, un dialogo tra il complesso monumentale e la città, il centro storico, i sui abitanti e le
realtà associative ed istituzionali che lo caratterizzano, concorrendo a creare una offerta
culturale e valoriale nuova nel contesto cittadino. In questo abbiamo visto crescere
esponenzialmente l’interesse verso il nostro patrimonio storico artistico ed architettonico, e
soprattutto le visite. Ma significativa è stata soprattutto l’attenzione verso la conservazione e
il restauro di questo patrimonio.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, che già aveva sostenuto alcune opere di restauro, nel 2018 ha contribuito alla progettazione del nuovo impianto elettrico della chiesa e al recupero degli ambienti del XVI e XVII secolo facenti parte della Sacrestia.

L’Associazione pratese Amici dei Musei e dei Beni Ambientali ha invece finanziato il restauro della pala d’altare di “Santa Teresa d’Avila in adorazione”, opera del preraffaellita pratese Giuseppe Catani Chiti (1905). L’intervento è iniziato a febbraio e terminato a novembre 2018 ed ha stimolato anche una più approfondita ricerca sull’autore e sul restauro della chiesa del 1904.
Nel mese di marzo è partito un altro importante e delicato restauro, tuttora in corso, grazie alla generosità di un benefattore anonimo. Si tratta del restauro del dipinto “Trasverberazione di Santa Teresa d’Avila” di Domenico Udine (1819) affidato, sotto la supervisione della dott.ssa Lia Brunori della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, al laboratorio di restauro Piacenti S.p.a..

 

 

Nel mese di settembre sono stati ultimati i lavori nei locali che ospitano l’Archivio rendendo finalmente fruibili documenti e registri, anche storici, legati alla gestione del convento e dei suoi beni. È stato inoltre costituito l’Archivio restauri che raccoglie la documentazione relativa ai restauri effettuati a partire dal 1900 mentre sono stati amplianti i locali della biblioteca.

Una particolare attenzione è stata riservata anche alla Comunicazione: è stato potenziato il sito web istituzionale, gli account social poi hanno rappresentato un canale strategico in termini di valore e di coinvolgimento degli utenti.
L’aspetto di notevole rilevanza inoltre è ricoperto dal fatto che la totalità dei contenuti pubblicati e la gestione delle pagine istituzionali sono stati curati internamente.

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