Elezioni Amministrative, scontro FI-Lega sulla candidatura di Spada

Una campagna elettorale ormai alle porte, ma al puzzle della competizione manca ancora qualche tessera, e non si tratta di pezzi da poco. Se Matteo Biffoni sta procedendo con la corsa in solitaria, suonando i campanelli nei fine settimana insieme alla “carica dei 50”, alla sua destra il posto è ancora vuoto. Daniele Spada, funzionario di Confcommercio, ha ricevuto l’endorsement della Lega, ma non convince Forza Italia. La coordinatrice degli azzurri Erica Mazzetti sulle pagine de La Nazione parla esplicitamente della necessità di “trovare una persona che abbia un’esperienza diversa” da Spada. Mazzetti afferma di non voler “porre veti”, ma al contempo desidera che i nomi proposti dalla Lega non siano blindati. Un impasse da cui la coalizione di centrodestra rischia di non uscire in tempi rapidi e in cui le velleità del partito di Berlusconi si scontrano con la forza trainante della Lega, vera guida della coalizione come hanno dimostrato le regionali in Abruzzo di questo weekend e come ha dovuto riconoscere il deputato di FI Giorgio Silli con un post su facebook: “#elezioniabruzzo meno di una persona su 10 vota ancora per Forza Italia. Male voluto non fu mai troppo.” La coordinatrice di Forza Italia esprime le sue perplessità sulla capacità di Spada di amministrare una “città complessa come Prato” con l’unico bagaglio di esperienza di cui il candidato potrebbe fare tesoro, ovvero quei cinque anni da consigliere comunale eletto tra le file di Forza Italia nel 1999, all’opposizione, e torna a fare il nome di Rita Pieri, a cui Energie per l’Italia – che ha tre consiglieri a Prato – e l’Udc hanno già dato il loro appoggio. Fratelli d’Italia, terza gamba della coalizione, scioglierà le riserve su Spada durante un incontro questa sera. E intanto sul web va in scena una schermaglia tra lo stesso Daniele Spada e l’ex Verdi adesso vicino a Prato 2040 Marco Monzali. I toni sono tra il malinconico e l’arrabbiato: Monzali dal suo blog, rivolgendosi all’ amico in forma epistolare, si rammarica che Spada possa davvero pensare di rappresentare la Lega, che definisce senza tanti giri di parole “xenofoba”. Spada gli risponde su Facebook: “La Lega è fatta tutta da razzisti, reazionari e liberticidi? – scrive –. Allora io in gran parte sono razzista, reazionario, liberticida. Fatevi pure l’idea che ritenete”.

 

LS

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