Giornata Mondiale del Malato, il saluto del Vescovo ai degenti dell’ospedale

Il saluto e le parole del Vescovo hanno portato un sorriso di speranza ai degenti dell’ospedale Santo Stefano. Questa mattina monsignor Franco Agostinelli ha fatto visita all’ospedale di Prato in occasione della Giornata mondiale del malato che si celebra ogni anno nel giorno in cui la Chiesa fa memoria delle apparizioni della Madonna a Lourdes.

«Siamo qui – ha detto mons. Agostinelli – per fare visita agli ammalati, per portare parole di solidarietà e di incoraggiamento, oltre alla certezza di una preghiera. Se i degenti che incontriamo lo desiderano, in questa occasione possiamo pregare insieme. È importante far capire alle persone che non sono sole, che qualcuno li porta nel cuore e prega per loro. Credo sia il dovere di ogni cristiano».
Ad accogliere e accompagnare il vescovo nella sua visita il cappellano dell’ospedale don Carlo Bergamaschi, il presidente del Centro per i diritti del malato Fabio Baldi e Alberto Toccafondi, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Salute. Tra i reparti visitati quelli di geriatria, chirurgia d’urgenza e oncologia.

1 Commento

  1. Anche oggi come tutti gli anni la Santa Madre Chiesa celebra a livello nazionale la Giornata del Malato voluta da San Giovanni Paolo II nel 1992 e ricordiamoci che la prima giornata del malato venne celebrata al Santuario di Nostra Signora di Lourdes in ricordo dell’apparizione di Maria a Santa Bernardetta Soubirous nel lontano 1858 nella Grotta di Massabielle dove viene fatta memoria di questo grandioso evento anche se quest’anno è stata celebrata per la prima volta questa giornata a Calcutta dove ha operato Santa Teresa caninizzata da Papa Francesco Domenica 4 Settembre 2016 in cui affermò che lei rimarrà sempre una Madre per noi anche se ora è Santa. Il tema scelto quest’anno è ripreso dal Vangelo di Matteo e dice: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Questo brano ci ricorda quando Gesù manda i discepoli in missione senza troppe preoccupazioni su quelle che sono le cose materiali e sul domani ma invita a fidarsi pienamente del suo aiuto che non ci fa mancare niente anche se non bisogna rinunciare a quello che ci serve o ci piace ma senza troppe esagerazioni. Che i malati visitati dal Vescovo all’ospedale Santo Stefano trovino vero conforto nel sopportare meglio le loro sofferenze ben sapendo che un giorno Dio le farà diventare gioie

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