Iscrizioni alle superiori, il primato del Livi. Calano le matricole di Datini e Gramsci-Keynes

Boom di iscrizioni al Liceo Livi. Le immatricolazioni per il 2019-2020 si sono chiuse a fine gennaio ed è ora arrivato il momento di tirare le somme e di organizzare il nuovo anno scolastico. Prima di tutto gli spazi. I 350 nuovi iscritti del Liceo Livi pongono infatti un serio problema a livello di aule: sette quelle in più che occorrerebbero, ma che non ci sono. Il dirigente scolastico Tiziano Pierucci ha già chiesto un incontro con il presidente della provincia Francesco Puggelli, nella speranza, afferma Pierucci, “di trovare una soluzione che scongiuri il numero chiuso”. Tra Livi e artistico Brunelleschi di Montemurlo si sono registrate ben 125 iscrizioni in più rispetto alle nuove iscrizioni dell’anno scorso. Un trend che si spiega con l’aumento fisiologico della popolazione scolastica delle superiori, ma anche con l’offerta didattica dell’istituto: l’indirizzo con il corso di cinese, che nel 2019-2020 formerà tre classi al posto da quella prima e unica classe costituita quest’anno; l’Esabac con diploma valido in Francia e l’indirizzo biomedico, che da solo ha attirato 63 nuovi studenti. “Dalle pagelle del primo quadrimestre abbiamo notato anche un miglioramento generale delle performance – continua Tiziano Pierucci -, in uno scenario che sembra andare controtendenza rispetto all’abbandono e all’insuccesso scolastico”. 464 le immatricolazioni che sono arrivate all’Istituto Buzzi, 13 in più rispetto alle immatricolazioni dell’anno scorso: “poche unità in esubero” – riferisce il preside Erminio Serniotti – “che troveranno sicuramente una sistemazione nei primi mesi del prossimo anno scolastico”. Al Buzzi si attende infatti la conclusione dei lavori che porteranno alla nascita di sei nuove aule, forse pronte per l’autunno del 2019. L’istituto di viale della Repubblica paventava fino a poco tempo fa il ricorso a criteri di selezione per la popolazione studentesca in entrata, che, in base alle richieste arrivate, pare, però, in via di stabilizzazione. Nel prossimo anno scolastico, gli studenti totali arriveranno comunque alla bella cifra di 2.100 unità. 325 i nuovi iscritti al Dagomari (85 in più rispetto alle richieste dell’anno passato); 161 quelli al Marconi. In crescita anche i ragazzi che scelgono il Cicognini-Rodari: 301, di cui 80 per il classico di via Baldanzi. Secondo i numeri pubblicati sul sito dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, cala leggermente l’appeal del Copernico, con 311 immatricolazioni, 5 in meno rispetto al 2018. Saldo negativo anche per il Datini, con 268 nuove richieste contro le 303 del 2018-2019 e per il Gramsci-Keynes (331 nuove richieste per il prossimo anno scolastico contro le 354 del 2018-2019).

 

LS

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