Uccise la moglie gravemente malata, il commento di Riccardo Poli (Centro di bioetica): «Mattarella ha fatto una scelta di misericordia»

«Da un punto di vista cristiano Mattarella ha fatto una scelta di misericordia e anche di buon senso, perché la decisione della grazia tiene conto della età delle persone coinvolte, della loro salute e del contesto in cui sono avvenuti questi atti. Che sono certamente gravi e penalmente rilevanti, avvenuti in un contesto di disperazione e di solitudine». Riccardo Poli, direttore del centro regionale di bioetica Gianna Beratta Molla con sede a Prato, commenta la scelta del presidente Sergio Mattarella di concedere la grazia a Vitangelo Bini, il pensionato che nel 2007 uccise la moglie ricoverata in ospedale per porre fine alle sue sofferenze. La donna infatti era malata di Alzheimer.

Secondo Poli rappresenta però una forzatura ritenere, come hanno fatto alcuni commentatori, che con questo gesto Mattarella abbia voluto porre nuovamente all’attenzione della politica la questione del testamento biologico e dell’eutanasia.

«La vicenda ci ricorda in modo drammatico l’importanza di assicurare adeguati servizi di sostegno sul territorio dal sistema socio-sanitario a quelle persone che vivono queste gravi situazioni di sofferenza».

Riccardo Poli è stato direttore della Società della Salute di Prato dal 2010 al 2014 e attualmente è direttore sanitario dell’Ispro (istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica).

 

Ascolta l’intervista audio a Riccardo Poli

 

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