Anche il Comune aumenta il finanziamento al Pin. Inaugurato il nuovo anno accademico.

Dopo l’aumento dei finanziamenti per la didattica da parte dell’Università degli studi di Firenze, arriva per il Pin un’altra buona notizia: anche il Comune di Prato aumenta il suo contributo di circa 60mila euro. Ad annunciarlo sono il sindaco Matteo Biffoni e il presidente del Polo universitario pratese Maurizio Fioravanti in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019. Con i suoi mille studenti e mezzo milione di euro di ricavi generati dai laboratori di ricerca, “ci sono tutti gli elementi per dire che Prato ha la sua università”, ha affermato Fioravanti, che sull’aumento del finanziamento ha detto: “C’è stato un risveglio dei soci della parte pubblica di questo consorzio, quindi il Comune e, seppure in maniera lieve, Consiag. C’è poi un dialogo con altri privati, ancora tutto da valutare”. Nella sua relazione Fioravanti ha voluto porre nuovamente l’attenzione sulla biblioteca del Polo di piazza Ciardi, che grazie anche ai nuovi contributi rimane aperta, ma “c’è bisogno dell’attenzione da parte di tutti i cittadini, un Polo senza biblioteca non è un Polo universitario”, ha concluso il presidente del Pin.
Un’altra questione è quella relativa alla casa dello studente, progetto ancora tutto da iniziare: “I tanti fuori sede hanno bisogno di un dormitorio – ha riferito Matteo Biffoni -. Siamo riusciti ad inaugurare la mensa studentesca, adesso la casa studentesca è il nostro nuovo obiettivo e come amministrazione siamo continuamente in dialogo con l’Azienda per il diritto allo studio. Certo, con l’apporto di un privato, il processo si velocizzerebbe”.
Sono 34 i laboratori attivi presso il Pin in ambiti disciplinari che vanno dalla meccanica all’energetica, dalle telecomunicazioni alle scienze economiche. Per l’anno 2018 sono state stipulate convenzioni con i dipartimenti del polo fiorentino per attività di progetto pensate dal Pin per un totale di 230mila euro. Le attività didattiche fanno riferimento a quattro scuole: Studi umanistici e della formazione; Scienze e salute umana; Economia e Management; Scienze politiche. “Nel panorama Unifi, l’esperienza pratese si è sviluppata nella didattica e, soprattutto nel settore della ricerca e del trasferimento tecnologico, in modo coerente con il proprio territorio e in armonia con le politiche messe in campo dall’Ateneo”, ha affermato il rettore di Unifi Luigi Dei.
La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico si è aperta con un’introduzione dell’Ordine goliardico del Chiavaccio, che ha nominato cavaliere il professor Fioravanti. Presente anche il presidente della provincia Francesco Puggelli. La lectio magistralis, dal titolo “La tenuta del tessuto sociale” è stata affidata alla professoressa Franca Alacevich.

LS

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