Corteo Forza Nuova, il capo della Polizia Gabrielli: “Domani svolgeremo il nostro compito”. I Giuristi democratici: “Grave non aver vietato”

“Questore e prefetto hanno l’autonomia necessaria per fare le loro valutazioni fermo restando che il nostro compito è quello di garantire sempre l’ordine pubblico ma anche il principio costituzionale della libertà di manifestare. Se poi nel corso delle manifestazione saranno commessi reati di apologia del fascismo c’è la magistratura per sanzionarli”. Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli intervenendo sulla manifestazione di Forza Nuova in programma domani a Prato. “Per questo domani svolgeremo il nostro compito – ha concluso – garantendo l’ordine pubblico che è il nostro primario obiettivo e le libertà di chiunque di scendere in piazza”.
Sul corteo di Forza Nuova interviene anche l’associazione nazionale Giuristi democratici: “Il 23 marzo, per il centenario della fondazione dei Fasci di combattimento, Fn ha indetto manifestazioni di commemorazione”, ma mentre a Milan “l’autorità l’ha vietata, a Prato è stata autorizzata da prefettura e questura, “un fatto estremamente grave e significativo di un evidente tentativo di sdoganamento delle forze e delle idee” fasciste “nonostante le disposizioni normative in materia e il tenore indiscutibile della nostra Costituzione nata dalla Resistenza”. Così in una nota l’associazione nazionale Giuristi democratici secondo la quale a sostengo del via libera non “può essere addotta una presunta libertà di manifestazione” del pensiero: la stessa “incontra un limite insuperabile, quando si propugnino idee la cui diffusione è” vietata “da norme penali e di rango costituzionale”.
L’associazione “non può, quindi, che stigmatizzare il mancato divieto alla manifestazione di Forza Nuova da parte del questore di Prato e invitare a vigilare su ogni diffondersi di ideologie razziste, fasciste, discriminatorie, contrarie a quei principi di libertà, solidarietà ed uguaglianza su cui è fondata la nostra Repubblica”.

1 Commento

  1. Il signor questore ed il signor prefetto con questa decisione hanno scavato un solco difficilmente colmabile tra la cittadinanza e le autorita’ in questione. La legge puo’ essere spesso suscettibile di interpretazioni antitetiche e sta agli organi preposti il compito di interpretare le norme, tuttavia non si puo’ non tenere conto della presa di posizione di migliaia di cittadini e di istituzioni democratiche e di associazioni religiose, nonchè della stessa chiesa cattolica nei suoi rappresentanti locali. in questo caso queste istanze sono state accantonate e non mi sembra sia stata una scelta felice.

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