Cucciolo di cane mal tenuto messo in salvo dalle Guardie Zoofile Earth FOTO

Le Guardia Zoofile Earth della sezione di Prato sono intervenute al Macrolotto dove era stato segnalato un presunto caso di maltrattamento ai danni di un cane. Il sopralluogo è stato eseguito ieri nel piazzale di una ditta tessile, dove un cucciolo di cane di razza Corso (nella foto a destra) era detenuto a catena, legato ad una scatola in ferro contenente diverso materiale di scarto. A copertura dell’animale vi era solo una improvvisata tettoia di cartone, che non forniva un riparo sufficiente alla pioggia che stava cadendo in quel momento. Il cucciolo non aveva inoltre una cuccia dove potersi riparare. Il proprietario del cane, un cittadino cinese, nelle settimane scorse era già stato destinatario di una prescrizione da parte delle Guardie Zoofile, che gli avevano richiesto la costruzione di un idoneo riparo, una cuccia coibentata ed un ampio recinto dove poter detenere in sicurezza l’animale. Nonostante ciò, niente di quanto prescritto era stato realizzato, anzi, a causa del maltempo le condizioni di detenzione del cane erano peggiorate.

Le Guardie hanno quindi proceduto agli accertamenti del caso ed al sequestro del cucciolo, affidandolo in custodia giudiziaria ad una terza persona. Avrà a disposizione un ampio giardino, due nuovi amici a quattro zampe con cui socializzare ed una calda casa in cui dormire e riposare.

“Purtroppo ogni giorno aumentano le segnalazioni ed i casi di mal detenzione di cani, da parte di cittadini di nazionalità asiatica – evidenziano le Guardie Zoofile Eart –. Un problema che colpisce sempre più la nostra città, conseguenza di una diversa cultura ed una diversa sensibilità da parte di alcune etnie. Un problema che si può risolvere solamente attraverso un lungo percorso di sensibilizzazione alla realizzazione del quale dovrebbero collaborare tutte le associazioni protezionistiche del territorio e gli Enti preposti. Non possiamo continuare ad accettare situazioni di illegalità, vivere ed operare in un contesto sbagliato non deve farci accettare situazione sbagliate”.

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