Musica e teatro per maturare come cittadini: il progetto di Met e Camerata nelle scuole

Teatro Metastasio e Camerata strumentale entrano dentro le scuole per un progetto di teatro e musica che parla di democrazia e di accoglienza. Due le proposte, un concerto per le scuole primarie, coordinato dalla Camerata strumentale Città di Prato, e un reading progettato dal Metastasio per le scuole secondarie, dove l’attore Francesco Rotelli e la fisarmonicista Matilde Toni saranno diretti dal regista Massimiliano Civica. Per quanto riguarda quest’ultimo, l’iniziativa si propone di far conoscere ai ragazzi l’opera di Alessandro Leogrande, “La Frontiera”. Le letture proposte saranno tratte da uno dei suoi libri più recenti, “La Frontiera” appunto, ovvero quella linea immaginaria eppure realissima che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico, una soglia inafferrabile, indefinibile, non-materiale sul cui margine si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. La scrittura di Leogrande vi si avvicina per approssimazioni, tentativi, muovendosi nell’inesplorato, là dove si consumano le migrazioni e i respingimenti, là dove si combatte per vivere o per morire: ci porta a bordo delle navi dell’operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime.
La tournée del Met comincia il 12 marzo dal classico Cicognini e approderà successivamente al Gramsci-Keynes, al Convitto e al Dagomari. Toccherà invece dal 18 marzo le primarie De Andrè, di Vaiano e Collodi il piccolo cantiere musicale della Camerata. La proposta si sviluppa intorno a Wir bauen eine Stadt (Costruiamo una città) di Paul Hindemith, intimamente legata al tema portante della Stagione sinfonica 18-19 della Camerata strumentale, «La casa dei suoni», ovvero all’idea della costruzione di un nuovo luogo, materiale e sonoro, dove tutti possono abitare insieme, condividendo bellezza e armonia. A marzo il maestro Jonathan Webb e alcuni ragazzi della Prato Sinfonietta insieme ai bambini del Coro delle Voci bianche della Scuola di musica “G. Verdi”, istruiti da Rossella Targetti, porteranno nelle Scuole primarie della Provincia di Prato, in una piccola tournée l’opera in una nuova strumentazione realizzata per la circostanza da Daniele Iannaccone, violinista della Camerata strumentale e insegnante della Scuola Verdi, che dirigerà il gruppo dei giovani musicisti. Lo spettacolo, coprodotto con il Teatro Metastasio, avrà la regia e la cura dell’allestimento di Roberto Abbiati. Sarà un modo per comunicare, attraverso un piccolo spettacolo di teatro musicale, i contenuti della Stagione sinfonica della Camerata e coinvolgere il maggior numero di piccoli pratesi (e non solo) in quel messaggio, lo stesso che tanti di loro hanno modo di seguire, accuratamente preparati, nelle esecuzioni sinfoniche destinate agli studenti. Il progetto musicale sarà presentato anche al pubblico degli abbonati, accoppiato a Mahagonny Songspiel di Kurt Weill e Bertold Brecht, in voluto contrasto strindente, la sera del 21 marzo alle ore 21.00 al Teatro Politeama Pratese:  da una parte si mostra la città ideale costruita dai bambini, dall’altra la città eretta sul culto del danaro e della corruzione destinata all’auto annientamento.  Sarà invece possibile assistere al reading de “La Frontiera” in una replica fissata per domenica 10 marzo alle ore 16.30 a a Palazzo Pretorio.

 

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