Scomparso a 40 anni il giovane writer Richard Biancalani, autore dei murales di Officina Giovani e del playground del Serraglio

Muore a soli 40 anni il giovane writer Richard Biancalani, che con le sue creazioni ha contribuito ad abbellire Prato. Scomparso sabato 9 marzo a causa di una grave malattia, in molti oggi hanno preso parte al suo funerale, celebrato alle 10 nella chiesa Regina Pacis di Santa Lucia dal parroco don Mauro Rabatti. Richard era molto conosciuto in città e nel mondo degli writers: la sua fama è legata alla realizzazione di numerosi graffiti, come quelli che campeggiano ad Officina Giovani, all’Urban Skate Park e al playground del Serraglio. Tra le opere realizzate nei comuni limitrofi ricordiamo quelle eseguite presso la Gualchiera di Montemurlo e le Fornaci di Pistoia. L’artista si occupava anche di interni: suoi i murales del Capanno Blackout e del locale Barock di Tobbiana. Cordoglio per la scomparsa del giovane writer è stata espressa dall’assessore alla cultura del comune di Prato Simone Mangani.

«L’amministrazione comunale e tutto lo staff di Officina Giovani inviano un saluto a Richard, che se ne è andato troppo presto e che non ha mai mancato di far sentire la sua vicinanza e la sua amicizia a Officina Giovani».

 

 

 

Richard Biancalani, classe 1979, era di origine cilena ed era arrivato a Prato a sei anni grazie all’ I.C.Y.C. (Istituto Cileno di colonie, campeggi e centri di minori), fondato nel 1970 da padre Alceste Piergiovanni nel piccolo paese cileno di Quinta de Tilcoco, 150 km a sud di Santiago. L’istituto negli anni ha dato famiglia in Italia a oltre mille ragazzi cileni. Padre Alceste da più di 30 anni è un punto di riferimento nel nostro paese per le adozioni internazionali, tanto che nel 2000 si è costituita l’associazione «Famiglie adottive pro I.C.Y.C.», un gruppo di circa 200 famiglie adottive o in attesa di adozione che ogni anno si dà appuntamento per condividere esperienze e sostenersi a vicenda. Richard è stato uno dei tantissimi bambini dell’I.C.Y.C. che a Prato ha trovato famiglia. Ricordiamo che in Toscana si trova tuttora uno dei gruppi di famiglie più attivi dell’associazione «Famiglie adottive pro I.C.Y.C.».

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