Svolta al Tribunale delle imprese, spazio per i commercialisti pratesi: a loro la consulenza tecnica d’ufficio per aziende della provincia

Svolta al Tribunale delle imprese di Firenze. “Finalmente anche i commercialisti pratesi avranno spazio per le consulenze tecniche d’ufficio che finora sono state affidate esclusivamente agli iscritti dell’Ordine di Firenze – annuncia Filippo Ravone, presidente dell’Ordine pratese – i commercialisti della nostra provincia potranno così avere l’incarico specifico per le aziende del territorio pratese coinvolte in procedimenti del tribunale delle imprese”.

C’è voluto un protocollo specifico, tra il Tribunale di Firenze e la conferenza degli Ordini dei commercialisti di tutte le Province toscane, per cambiare una prassi ormai consolidata, nata in forza della legge istitutiva del Tribunale delle imprese del 2012 che ha previsto l’apertura di una sezione solo nei capoluoghi di Regione. I Commercialisti toscani sono tra i primi  in Italia a portare questa positiva innovazione che fa da modello anche per gli Ordini degli altri territori.

Cos’è e cosa fa il Tribunale delle imprese? Si tratta di sezioni specializzate in proprietà industriale, diritto societario e appalti di rilevanza comunitaria per garantire pronunce rapide, uniformi e di qualità in materie tecnicamente complicate e con elevato peso economico.

Da alcune settimane i commercialisti dell’Ordine di Prato si stanno preparando ad affrontare la nuova sfida. “Oltre duecento professionisti stanno seguendo un corso specifico orientato alle particolari competenze richieste – spiega Ravone – Entro il 30 marzo in questo modo  i requisiti necessari, richiesti dal Tribunale, per essere chiamati a svolgere le funzioni di consulente tecnico d’ufficio”.

Secondo i dati elaborati dal ministero della Giustizia, pubblicati a suo tempo dal Sole 24 Ore, i procedimenti pendenti relativi al tribunale delle imprese di Firenze sono cresciuti del 54% dal 2013 al 2016: nel 2013 i pendenti finali erano 427, poi passati a 505 (2014), a 585 (2015), fino ad arrivare ai 658 procedimenti del 2016. Anche in assenza di dati riguardanti il 2017 e il 2018, è evidente che la mole di lavoro del Tribunale e le necessità di intervento dei consulenti sono elevate.

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