Tenta il suicidio con l’abuso di psicofarmaci, salvata grazie alla collaborazione tra polizia e carabinieri

Una donna di 47 anni, che aveva tentato il suicidio ingerendo oltre 40 pasticche di antidepressivi, è stata salvata dai carabinieri di Viterbo, intervenuti su segnalazione della Questura di Prato. L’allarme è scattato ieri sera attorno alle 20,40, quando alla centrale operativa della Questura di Prato è giunta la chiamata di un 35enne pratese, il quale aveva appena ricevuto un messaggio what’s app dalla compagna, una 47 enne residente nel viterbese, la quale gli preannunciava il suicidio. Il richiedente ha spiegato che la donna stava attraversando un momento difficile ed era in cura da uno specialista. La donna, inoltre, non aveva accettato la decisione del compagno di porre fine alla loro relazione, cosa che aveva già suscitato accese discussioni. Immediatamente dalla centrale operativa sono partite le ricerche per individuare la donna, il cui indirizzo di domicilio non era noto al compagno. Decisiva si è rivelata la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri di un comune della provincia di Viterbo, che è riuscita ad intervenire tempestivamente e a salvare la donna. Quest’ultima è stata trovata in stato di semi incoscienza, dopo l’abuso di psicofarmaci, e trasportata in ospedale per essere sottoposta a lavanda gastrica.

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