Violenza su minore, Pamat: “L’effetto alone, quale ruolo di tutela nei confronti delle persone e delle vittime di abuso?”

“Quale ruolo di tutela possono avere i media verso le persone oggetto di abuso, in particolar modo se si tratta di minori?”  E’ una domanda che in queste ore si sono posti sicuramente giornalisti e operatori dell’informazione. Ed è l’interrogativo che pone la Pamat, l’associazione per la prevenzione all’abuso sui minori attiva a Prato da oltre trent’anni con iniziative di sensibilizzazione e formazione per docenti e genitori e progetti concreti di sostegno alla crescita positiva di bambini e ragazzi, proprio mentre tutti i mass media sono impegnati a raccontare i il caso della donna accusata di violenza sessuale su un minore.

“Nei casi di sospetto abuso e/o violenza su minori è certamente prioritaria, come causa dell’insorgere del trauma nella persona, la violenza corporea subita che si traduce in difficoltà emotive e sentimenti di vergogna e paura” afferma Elena Lenzi, psicologa e psicoterapeuta. “Ulteriore elemento di sofferenza può essere però costituito dall’effetto alone, cioè dalla diffusione dell’evento attraverso i mezzi di comunicazione. E’ in questo contesto che nasce il problema di trovare il difficile equilibrio tra diritto di cronaca e tutela dei minori. Infatti a volte si può creare, intorno alla storia e alla notizia amplificata, un incremento di esposizione e, con ciò, anche di sofferenza percepita dal minore vittima di violenza.

Già l’evento trauma in quanto tale è di complessa metabolizzazione; se oltre a questo viene a determinarsi un secondo evento traumatico (quale per esempio l’eccessiva esposizione del fatto attraverso i media) è evidente quanto in un minore il carico risulti ancor più aggravato – aggiunge Lenzi -. Anche perché è impensabile che il minore possa essere tenuto all’oscuro di quanto viene comunicato dai media. Per il vissuto del minore il vedere la propria storia raccontata pur senza l’identificazione anagrafica palese è un rinnovarsi della sofferenza nel corpo. Una maggiore attenzione ad evitare l’effetto alone delle notizie rispetto ai minori e al loro ciclo evolutivo è senz’altro un contributo di tutela del mondo degli adulti nei confronti dei minori. Nell’ottica della prevenzione dell’abuso ai minori e della loro cura è infatti importante prendere in esame tutti gli aspetti della persona e del proprio ciclo di vita per poter meglio tradurre in azioni concrete gli intenti protettive e riparativi” conclude la nota della Pamat.

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