La Finanza scova il pronto moda del falso: sequestrati 4700 capi di abbigliamento per bambini FOTO

Ben 4700 capi di abbigliamento per bambini contraffatti, oltre a 125 metri di tessuto, sono stati sequestrati dalla guardia di Finanza di Prato all’interno di un pronto moda al Macrolotto Uno. I militari, impegnati in controlli anti-contraffazione, hanno deciso di procedere alla verifica dopo aver notato all’interno del pronto moda diversi capi di abbigliamento griffati. Denunciato il titolare dell’esercizio, assente al momento del blitz ma rappresentato da un consulente, il quale non ha saputo esibire alcuna documentazione che attestasse l’originalità e la provenienza lecita dei prodotti. Si tratta di maglie, camicie e altri capi per bambini fino a 14 anni, di noti marchi registrati quali Walt Disney, Gucci, Lol, Nike, Amg, Real Madrid Fc e Barcellona Fc, Pantera rosa e Dayse Duck. Il controllo dei finanzieri sul pronto moda proseguirà tramite l’analisi della documentazione rinvenuta, anche sotto il profilo di polizia economico-finanziaria.

“La contraffazione – commentano dal comando della guardia di Finanza – è sicuramente una delle attività illecite in cui le organizzazioni criminali prosperano. Gli articoli che i contraffattori producono e distribuiscono sono spesso di scarsa qualità e possono anche essere pericolosi, dando luogo a rischi sulla salute e sulla sicurezza che variano dal leg-gero al letale. Tra l’altro, riguardo il profilo economico nel suo complesso, la contraffazio-ne va sicuramente a minare l’innovazione che è la chiave per la crescita economica. L’attività del Corpo nello specifico settore prosegue ininterrottamente, in considera-zione dei gravi disequilibri e danni procurati dai fenomeni illeciti della contraffazione e dell’abusivismo commerciale all’economia legale. L’obiettivo non è solo di intercet-tare le partite di prodotti illegali, ma anche e soprattutto di disarticolare alla radice le filiere del falso e della sicurezza dei prodotti in commercio. Giova tra l’altro ricordare che, anche in questo caso, è in gioco la salute e la sicurezza di tutti i consumatori e, soprattutto, nel caso specifico dei nostri bambini”.

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