Maxi-discarica a Paperino, contestati gravi reati ambientali su terreni vasti come 6 campi da calcio FOTO

Ieri mattina, in modalità Interforze, Carabinieri delle organizzazioni forestale e territoriale, Polizia Municipale, Polizia Provinciale e ARPAT hanno eseguito un Decreto di Perquisizione emesso dalla Procura di Prato relativo a terreni posti nel Comune di Prato, località Paperino, circondanti il cimitero della frazione ed appartenente a tre persone di nazionalità italiana di cui una proprietaria della maggior parte dell’area, D.V.  di anni sessantacinque residente nella stessa frazione a poche centinaia di metri dagli appezzamenti interessati al provvedimento giudiziario. Più di sessantamila metri quadrati perquisiti, l’equivalente di sei campi da calcio, da parte degli enti ispettivi presenti con numerosi campionamenti da eseguire da parte di ARPAT.

L’area era già stata oggetto di numerosi accertamenti e sequestri eseguiti sulle varie porzioni di terreni affidati dal proprietario in uso a vari soggetti dietro pagamento per utilizzi difformi dalla destinazione agricola ed a vincolo di inedificabilità; tutti i terreni sono classificati come aree agricole storico testimoniali.

La natura delle violazioni riscontrate è di carattere ambientale sia dal punto di vista dell’abbandono, depositi incontrollati, discariche e gestione illecita di rifiuti che dell’abusivismo edilizio. La polizia giudiziaria ha rinvenuto in varie porzioni dell’area manufatti abusivi adattati anche per l’uso abitativo in condizioni igieniche invivibili.

Configurabile anche l’ipotesi di discarica abusiva in alcuni terreni perché evidenti azioni hanno determinato la modifica permanente del suolo per depositi plurimi ed anche per lo spargimento sul terreno di pietra basaltica, costituita da crisotilo minerale del gruppo dell’amianto qualificato come rifiuto speciale pericoloso. Rinvenuti rifiuti speciali pericolosi quali fusti con residui di mastici utilizzati nell’industria del pellame, nocivi per l’ambiente ed altamente infiammabili. Sono stati riscontrati su diversi terreni esiti di abbruciamenti, più volte denunciati in passato dai residenti.

Presenti anche alcune collinette ricoperte da manto erboso da cui spuntavano teli in plastica e scavando evidenziavano un basamento di calcinacci e cartongesso ed altre tipologie di rifiuti.

Polizia municipale, carabinieri forestali e Arpat ipotizzano altresì la commissione del delitto di inquinamento ambientale previsto dal codice penale, di recente introdotto nella legislazione, in quanto lo stoccaggio continuato nel tempo di ingenti quantitativi di rifiuti potrebbe aver cagionato una compromissione ed un deterioramento significativo di vaste porzioni di suolo e sottosuolo.

Al proprietario maggioritario viene contestato il delitto di omessa bonifica, anch’esso previsto dal codice penale, in quanto, non ha dato esecuzione a tre ordinanze di bonifica emesse dal sindaco di Prato su alcune porzioni dell’area in questione.
Molto eterogenea la nazionalità degli occupanti i terreni: italiani, albanesi, marocchini e cinesi. All’interno del fienile, condotto da una donna cinese, è stata rinvenuta la fabbricazione artigianale di una bevanda a fermentazione alcolica a base di pula di riso, cascame derivante dalle lavorazioni del riso, insieme a tre cani, galline e oche.

Nella frazione di Paperino molti residenti riferiscono di avere visto nei giorni festivi molte persone recarsi ad acquistare polli. Presenti infatti diversi allevamenti di animali da cortile, per circa un centinaio di capi, non autorizzati come attestato dai veterinari della ASL. Gli animali sono stati posti sotto la custodia dei loro proprietari che ne hanno curato lo spostamento.

All’interno della vasta proprietà sono presenti da tempo tre nuclei familiari con minori che hanno attrezzato il terreno con case mobili. Per queste da tempo sono in corso le procedure di demolizione giunte al momento alla fase coattiva.

 

Data la vastità della superficie risulta al momento difficile quantificare e qualificare la tipologia dei rifiuti urbani e speciali pericolosi e non pericolosi rinvenuta sul posto, che comunque si attesta su diverse tonnellate. Durante le operazioni sono stati sequestrati dalle pattuglie della Polizia Municipale, posizionate a cinturare l’intera area, due veicoli caricati con rifiuti ferrosi in un caso e nell’altro con scarti tessili, rifiuti trasportati illegalmente, che si stavano recando nell’area oggetto di perquisizione per lo scarico abusivo.


All’esito della perquisizione la polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Prato, ha attuato il sequestro probatorio dell’intera proprietà. Sono in corso le analisi dei campionamenti effettuati dal personale tecnico dell’ARPAT.

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