5G, Marilena Garnier presenta un esposto in procura, sottoscritto da 300 cittadini: “Nessuna crociata ma garanzie per la salute”

Un esposto per accertare “irregolarità nella sperimentazione della tecnologia 5G”. L’iniziativa è della candidata sindaco Marilena Garnier che ha inoltrato alla procura il documento, sottoscritto da 300 cittadini. “Il principio di precauzione, sancito con l’art. 174, par. 2, del Trattato istitutivo della UE e suggerito dal documento congiunto Ispesl-Iss del 29.1.98 nonché dalla nota aggiuntiva Ispesl del 3.3.98, è il principio secondo cui, al fine di garantire la protezione di beni fondamentali, come la salute o l’ambiente, è necessaria l’adozione o l’imposizione di determinate misure di cautela – sottolinea Garnier – anche in situazioni di incertezza scientifica, nelle quali è ipotizzabile soltanto una situazione di rischio, e non è invece dimostrata, allo stato delle attuali conoscenze scientifiche, la sicura o anche solo probabile evoluzione del rischio in pericolo”.

“Nessuna crociata contro il 5G ma garanzie per la salute”, ripete la candidata alle prossime amministrative. “Roma e Trento prima, Firenze poi, si sono si sono opposte all’installazione delle antenne del 5G facendo tesoro degli studi effettuati dall’Istituto Ramazzini di Bologna che ha studiato l’impatto dell’esposizione umana ai livelli di radiazioni a radiofrequenza (RFR) prodotti da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile”. Qui lo studio: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300367?via%3Dihub.

2 Commenti

  1. Se di per se la cosa è degna di plauso, il momento non può non far pensare ad una strumentalizzazione a fini elettorali.

  2. Non so se la candidata Garnier venga da destra o da sinistra e se la cosa le serva per acchiappare voti, però questa faccenda del 5G è troppo importante e non va tralasciata

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