Abiti usati, due indagati e sequestro dei cassonetti in città

La Polizia Provinciale ha sequestrato oltre cento cassonetti per la raccolta di abiti usati dislocati in tutta la provincia di Prato, gran parte dei quali a Prato, nell’ambito di una inchiesta condotta dalla Procura. L’ipotesi di reato contestata all’azienda addetta al recupero degli indumenti, che ha sede a Viterbo, è gestione illecita dei rifiuti. Gli abiti usati, infatti, una volta conferiti nei cassonetti diventano a tutti gli effetti dei rifiuti. Al momento sono due le persone iscritte nel registro degli indagati. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda, nella quale – è stato sottolineato – non sono coinvolte né Alia né Caritas, che riceve una parte degli introiti dalla vendita degli abiti a sostegno delle sue molteplici attività di solidarietà.

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