Commemorazione giovani aviatori Usa caduti a Vernio, modifiche al programma causa maltempo

Il maltempo di oggi ha cambiato il programma della solenne celebrazione nel nome della pace per ricordare il sacrificio di un gruppo di giovani aviatori americani. Si comincia alle 15.30 al Museo della Linea Gotica e alle 16.30 nell’Oratorio di San Quirico la cerimonia con il sindaco e il console americano Benjamin Wohlauer in occasione del bicentenario della presenza del Consolato americano a Firenze, alla presenza dei familiari dei caduti. Seguirà, come previsto, una conferenza concerto dedicata al pianista americano Ethelbert Nevin, che nel 1895, da turista d’eccezione, trascorse a Montepiano un’estate straordinaria, scrivendo naturalmente musica.
La grande storia dell’amicizia tra due popoli, quello italiano e quello americano, passa anche da Vernio. Passa attraverso le storie di una comunità generosa duramente colpita dalla guerra e dal dramma di un gruppo di giovani aviatori americani che persero la vita a Carbonale nei pressi di San Quirico il 7 giugno 1944. Erano sette, uno solo riuscì a salvarsi.
Da ieri un gruppo di familiari dei giovanissimi aviatori è a Vernio.  Nel 2014 grazie all’impegno dell’Associazione Linea Gotica e della sua presidente Lisa Nannini, dopo il ritrovamento casuale di una mostrina, venne ricostruita la drammatica vicenda e da Vernio furono stabiliti contatti con le famiglie degli aviatori. Nel ’44 la gente di Vernio, tra l’altro, si era preoccupata della sepoltura temporanea dei giovani soldati nel cimitero di Montepiano. Sulla vicenda venne scritto un libro curato da Lisa Nannini e Holly Mead, nipote di uno degli aviatori.
Gli ospiti Usa arrivano dalla California, dal Wisconsin e da Baltimora. Si tratta di Diane Ford e Holly Mead (figlia e nipote del pilota Benton Eichorn), Gary e Brenda Dean quest’ultima figlia del mi-tragliere di coda Wilmer Hochstatter (l’unico sopravvissuto, morto poi molto presto) e poi Kristin e Sonny Lacy (nipoti di William Everett, il copilota). Nel cippo di Carbonale si ricordano anche gli altri aviatori: Franck Wargo (operatore radio), Simon Sawyer (navigatore) e i mitraglieri Donald Ney e Raymond Thomson.

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