Entro il 2024 Prato avrà 53 chilometri di fognatura industriale: investimento da 25 milioni

Ci sono voluti quasi 16 anni, ma alla fine il percorso è arrivato a conclusione con la firma della convenzione che affida al Consorzio Progetto Acqua la realizzazione della fognatura industriale. La nuova infrastruttura permetterà di far affluire agli impianti di depurazione di Gida gli scarichi idrici industriali in modo separato da quelli civili. In questo modo, in caso di piogge intense, sarà possibile stoccare nelle vasche di Gida le acque industriali e far scolmare dalla fognatura solo le acque civili, abbattendo sensibilmente l’immissione di residui inquinanti che finiscono nei corsi d’acqua superficiali.
Il Consorzio Progetto Acqua, al quale aderiscono circa 200 aziende del distretto, realizzerà a proprie spese su terreno pubblico l’impianto di fognatura industriale, che misurerà 53 chilometri, e ne curerà poi la manutenzione.
L’opera avrà un costo di circa 25 milioni.
Il primo lotto dei lavori, già in corso nell’area del Macrolotto I, sarà concluso a settembre. I cantieri del secondo lotto (nel Macrolotto II) dovrebbero concludersi nel 2020. Seguiranno poi il lotto tre (a Montemurlo) e il lotto quattro (nel Macrolotto Zero). L’opera dovrebbe essere completata entro il 2024.
Una volta realizzata l’intera opera, Gida avrà la possibilità di gestire in modo diversificato i fanghi derivanti dal ciclo di depurazione delle acque civili e delle acque indiustriali. L’idea di realizzare una fognatura apposita è nata per cercare di abbattere i costi di scarico sempre crescenti e che attualmente per le aziende pratesi sfiorano i 60 centesimi a metro cubo.
Per il sindaco e l’assessore all’ambiente la sinergia tra pubblico e privato consente di mettere in atto un intervento di grandissima importanza per la difesa e la tutela dell’ambiente, di cui in Toscana si ha solo l’esempio nel distretto della concia di Santa Croce sull’Arno. Si tratta, infatti, di un’opera che, accanto alla produzione del cardato, consentirà di rafforzare la pratica dell’economia circolare, determinando una maggiore sostenibilità della produzione tessile pratese.
“Oggi per noi è un giorno importante: dal primo accordo di programma del 2006, che costituì il riconoscimento formale della necessitò dell’intervento, ai lavori attualmente in corso fino alla convenzione appena sottoscritta, è trascorso molto tempo – ha detto Dalila Mazzi. – Abbiamo l’orgoglio di poter dire che la situazione si è sbloccata solo quando le imprese hanno deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e, col nuovo accordo di programma del 2016, il Consorzio Progetto Acqua ha ottenuto la facoltà di realizzare l’opera con le proprie risorse. Un grazie a quegli enti che, comprendendo l’opportunità che si apriva con il nostro intervento, ci hanno aiutato a portare avanti i lavori. La fognatura industriale è davvero un’opportunità, e non solo per le imprese, che avvalendosi di una propria rete confidano di ottenere tariffe di scarico più contenute di quelle attuali; i vantaggi ci sono anche per l’intera comunità, perché avere una fognatura riservata unicamente alle imprese significa lasciare la rete attuale a esclusiva disposizione degli scarichi civili e ridurre significativamente l’impatto ambientale.”

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