Gara unica del Tpl, pronto il terzo ricorso al Tar del Consorzio Mobit. Intanto Cap presenta 6 nuovi bus ibridi: avranno il tornello all’ingresso contro i “portoghesi”

Sarà depositato entro la fine del mese, il nuovo ricorso al Tar promosso dal Consorzio Mobit contro il provvedimento di aggiudicazione definitiva del Trasporto pubblico locale su gomma, deciso dalla Regione Toscana nell’ambito della gara unica. Un decreto che ha sancito l’affidamento del servizio ad Autolinee Toscane, azienda del gruppo francese Ratp, e che il Consorzio Mobit è pronto a impugnare di fronte ai giudici del tribunale amministrativo toscano. Nel mirino, la scelta della Regione di procedere con l’assegnazione del servizio senza prima attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato, che dovrebbe arrivare nei mesi di settembre o ottobre. Si tratta dunque del terzo ricorso siglato da Mobit in poco meno di 6 anni nella lunga battaglia sulla gara unica che rischia, ripete Mobit, di impoverire i territori. “Crediamo nella magistratura, crediamo nella giustizia – ha ripetuto con forza il presidente di Cap e Mobit, Giuseppe Gori -. Qui si tratta di una forzatura a tutti gli effetti. Faremo tutto il possibile perché non è solo una questione che riguarda l’azienda ma tutta la comunità pratese”.

La notizia del terzo ricorso di Mobit è arrivata durante la presentazione ufficiale dei 6 nuovi bus ibridi della linea Lam Viola, che presto entreranno in funzione nel percorso di collegamento tra Prato e Montemurlo. Presente per l’occasione, oltre ai consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha manifestato la propria vicinanza a Cap in giorni non certo facili. “Il Consiglio regionale – ha ricordato il presidente Giani – aveva approvato un atto di indirizzo, nel quale si era chiesto con trasparenza di attendere l’esito della sentenza del Consiglio di Stato. Qui si va avanti a ricorsi e contro-ricorsi. Sarebbe stato opportuno attendere il Consiglio di Stato prima di procedere, come aveva richiesto anche il Consiglio regionale con quella mozione, a larga maggioranza”.

Non hanno nascosto le rispettive perplessità anche il presidente della Provincia Francesco Puggelli e il sindaco di Prato Matteo Biffoni. “La Regione deve fare il proprio mestiere – ha fatto notare Puggelli – ma noi, amministratori locali, dobbiamo fare la nostra parte, stare accanto ci cittadini e difendere le ragioni del territorio. Siamo preoccupati per gli scenari che potranno prefigurarsi e per la perdita di valore che l’esito della gara unica potrebbe produrre per questo territorio”.

Intanto Cap guarda, seppur nell’incertezza, al futuro e al miglioramento delle condizioni di trasporto dei passeggeri. Come detto, entreranno a breve in funzione 6 nuovi autobus ibridi, con benefici in termini ambientali: i nuovi mezzi garantiranno un abbassamento dei consumi di gasolio dell’8,5% in più rispetto all’Euro 6 e abbattimenti delle emissioni nocive che vanno ben oltre il 95% rispetto ad un Euro 0. Non solo. I veicoli (costati 250mila euro l’uno, con risorse al 50% di Cap e al 50% della Regione) potranno contare su una serie di tecnologie di ultima generazione e soluzioni anti-furbetti. La prima, i tornelli all’ingresso, per garantire un accesso controllato e solo con regolare biglietto, elettronico o cartaceo. In caso di mancato ticket, il sistema emette un suono che rende visibile a tutti i viaggiatori la presenza dell’evasore. Per le prime settimane i tornelli non saranno funzionanti, in modo da dare la possibilità ai cittadini di abituarsi a questa novità. Dopo un periodo di transizione, entreranno in funzione, con l’obiettivo di estenderli gradualmente a tutta la flotta. Ad oggi, la percentuale di “portoghesi” che usufruiscono del servizio pubblico senza pagare il biglietto oscilla tra il 7 e il 12% a seconda delle linee. “Si tratta di una misura di civiltà e non di repressione, che vuole andare incontro ai viaggiatori onesti e incentivare, allo stesso tempo, l’utilizzo corretto dei mezzi pubbici”, ha spiegato Cap.

Ma le novità non finiscono qui. I bus saranno dotati infatti di schemi informativi, per annunciare le fermate e illustrare il percorso; avranno prese di ricarica Usb a bordo, per ricaricare il telefonino durante il tragitto; saranno geolocalizzati; potranno contare su un sistema per contare i passeggeri e verificare i flussi. Infine, per aumentare la sicurezza a bordo, i veicoli saranno dotati sia di telecamere interne che di una telecamera esterna (roadscan) posta sul cruscotto, utile per registrare eventuali incidenti o violazioni.

Foto a cura di Alessandro Fioretti. 

Giulia Ghizzani

 

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