Il titolare del Wallace pub invita a pranzo gli ospiti della mensa dei poveri e propone la «pizza sospesa»

Una pizza per gli ospiti della mensa dei poveri Giorgio La Pira. Ad offrirla è il titolare del pub Wallace in piazza Mercatale, Massimo Cosmo, che ha deciso di invitare a pranzo gli utenti che frequentano quotidianamente il servizio in via del Carmine. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da questo invito – dice la presidente dell’Associazione Giorgio La Pira, Elena Pieralli – e abbiamo deciso di proporre questo pranzo speciale ai nostri ospiti». Ogni anno, solitamente nel mese di dicembre, alla mensa c’è un giorno dedicato alla pizza grazie alla presenza in cucina di alcuni pizzaioli che generosamente impastano e sfornano per i frequentatori della La Pira. Questa volta, ed è una novità, per loro si aprono le porte di un locale molto conosciuto e frequentato del centro storico.

 

Elena Pieralli (al centro) con i volontari della mensa La Pira

 

Con questo gesto Massimo Cosmo, originario di Napoli, da tre anni titolare del Wallace e del vicino ristorante Chicco d’uva, intende ricordare la memoria della mamma che ogni anno il 27 maggio, nel giorno del suo compleanno, comprava e distribuiva pane agli indigenti. «Anche duecento pagnotte», sottolinea Cosmo. La donna adesso non c’è più e a cinque anni dalla sua scomparsa, il prossimo 27 maggio, il ristoratore vuole compiere lo stesso gesto nei confronti dei poveri di Prato. «Così ho chiamato l’Associazione La Pira e ho proposto questa idea, che devo dire è stata accettata di buon grado. Sono molto contento», aggiunge Cosmo. Per partecipare gli utenti della mensa non dovranno fare altro che ritirare un ticket in via del Carmine e poi presentarsi al Wallace nel giorno stabilito per consumare una ottima pizza napoletana e bere una bibita. «Se il tempo ci assiste ci piacerebbe apparecchiare fuori – dice Cosmo – altrimenti li ospitiamo dentro il locale. Solitamente a pranzo siamo chiusi, metteremo a disposizione il Wallace per questa iniziativa». La preparazione delle pizze e il servizio ai tavoli saranno assicurati dai dipendenti del pub che si sono proposti di contribuire a questo pranzo solidale lavorando gratis. «Ogni giorno mettiamo a tavola tra le 160 e le 190 persone – dice la presidente Pieralli – ora siamo in periodo di Ramadan e i numeri sono più bassi, ma penso che almeno in cento risponderanno all’invito di Cosmo».

A Napoli da sempre esiste la tradizione del «caffè sospeso», ovvero una consumazione pagata da avventori generosi messa a disposizione di chi vuole bersi una tazzina, ma non ha i soldi per farlo. Da qualche tempo è arrivata anche la «pizza sospesa»: al momento dell’ordinazione se ne prende una in più per offrirla ai bisognosi. Cosmo vorrebbe introdurre questa abitudine anche al Wallace per rendere il pranzo solidale del 27 maggio un appuntamento annuale. «Questa volta offro io – dice il gestore – il prossimo anno sarebbe bello che a pagare il pasto fossero i pratesi con il sistema della “pizza sospesa”, mentre io continuerò a mettere a disposizione il locale e il servizio». L’idea è stata lanciata, chi volesse contribuire può già farlo al momento dell’ordinazione al tavolo.

2 Commenti

  1. Che lezione di vera umanità e profonda saggezza napoletana ! Evviva i…”terroni”! Bravo Cosmo e brava la sua mamma ! Ci vediamo presto in pizzeria !

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