Pista di Peretola, anche Italia Nostra firmerà il nuovo ricorso al Tar VIDEO

Un progetto carente, che non individuava “compiutamente le opere da realizzare”, ma è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente con un decreto pieno di prescrizioni. Tante e tali prescrizioni che “per loro caratteristiche, hanno l’effetto di condizionare la valutazione di compatibilità ambientale contenuta nel provvedimento impugnato”.
Prescrizioni su cui viene chiamato a pronunciarsi un Osservatorio Ambientale, a composizione mista, con rappresentanti del proponente Enac e di Toscana Aeroporti, ma non dei Comuni impattati dalla nuova pista.
E’ una sentenza netta quella del Tar della Toscana che ha annullato il decreto di Via sulla nuova pista di Peretola: i giudici amministrativi hanno accolto tre motivi centrali del ricorso presentato dagli avvocati Mauro Giovannelli, Guido Giovanelli e Luca Giagnoni, per conto di Comitati della Piana, associazioni ambientaliste ed esponenti politici di vari schieramenti. Sentenze “gemelle” hanno accolto i ricorsi dei Comuni di Sesto Fiorentino, Prato, Poggio a Caiano, Carmignano e Campi Bisenzio.
Toscana Aroporti e Regione Toscana hanno già preannunciato appello al Consiglio di Stato, ma intanto il decreto di Via, atto fondamentale per espropri e lavori, è nullo.

Lo studio legale Giovannelli – che ha curato il ricorso al Tar avvalendosi del lavoro di tecnici e dell’Ordine degli architetti di Prato, passando al vaglio migliaia di pagine nei sessanta giorni utili – sta elaborando un nuovo ricorso ai giudici amministrativi contro il decreto del Ministero delle Infrastrutture che ha accertato il raggiungimento dell’Intesa Stato-Regioni. Un atto a questo punto inficiato dall’annullamento del decreto di Via, che ne costituiva il presupposto fondamentale. Questo nuovo ricorso sarà firmato, oltre che da quindici associazioni e comitati, anche da Italia Nostra.
“Ciò dimostra come questa opera sia ormai attenzionata a livello nazionale e la tutela della piana fiorentina sia interesse non solo di un preteso manipolo di contestatori, ma anche di un’associazione il cui nome e la cui storia parlano da soli” afferma l’avvocato Guido Giovannelli.
Sotto l’intervista integrale all’avvocato Giovannelli.

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