Restaurata la pisside etrusca in avorio: adesso è nuovamente in mostra al Museo Archeologico di Artimino FOTO

E’ stata restaurata ed è finalmente tornata al Museo Archeologico di Artimino Francesco Nicosia una pisside di avorio del VII secolo a.C. Rinvenuta nella tholos del Tumulo principesco di Montefortini a Comeana la pisside, decorata a scanalature, fino ad ora era stata esposta solo parzialmente e suddivisa in due parti, pertinenti ma non ricomposte. Il Comune di Carmignano, grazie a un contributo della Regione Toscana, ha perciò deciso di procedere con un accurato intervento di restauro, che ha previsto anche la ricerca e la ricomposizione dei frammenti pertinenti, in modo da restituire la forma originaria all’oggetto, ricomponendo le parti attualmente separate e integrando le lacune, così da valorizzarlo e facilitarne la comprensione per il visitatore.

Adesso dunque la pisside, finemente restaurata, è tornata al Museo Archeologico di Artimino ed è visibile nella sua interezza e in tutto il suo splendore, insieme agli altri straordinari oggetti dello stesso corredo funebre, fra i quali si ricordano una coppa di vetro azzurro probabilmente di importazione vicino orientale, due incensieri di bucchero finemente decorati a traforo, placchette a bassorilievo e statuette d’avorio che rientrano tra le più alte realizzazioni dell’artigianato artistico etrusco.

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