Rifiuti urbani e speciali, Confindustria Toscana Nord lancia una proposta alla Regione: “Costruiamo insieme gli impianti di smaltimento” VIDEO

Realizzare impianti di smaltimento dei rifiuti pubblico-privati, provando a fare sinergia tra rifiuti urbani e rifiuti speciali. Dalla Camera di Commercio pratese, gli industriali lanciano una nuova proposta alla Regione per sopperire alla carenza di infrastrutture in Toscana.

Le intenzioni degli imprenditori di Confindustria Toscana Nord sono chiare e sono tutte contenute nella relazione presentata dal presidente Giulio Grossi in occasione dell’assemblea generale. Assemblea che lo ha riconfermato alla presidenza dell’associazione di Prato, Pistoia e Lucca per un ulteriore biennio.

Dal palco, Grossi ribadisce l’importanza di incentivare l’economia circolare, perfezionando alcune norme, ma rimarca la necessità di costruire impianti per smaltire frazioni di rifiuto, in ogni caso, non recuperabili.

Un problema grave e impellente, ripetono gli industriali, che rischia di mettere a repentaglio la produzione di numerose attività. Guardando ai dati di Confindustria Toscana Nord, ammontano a 250mila tonnellate l’anno, gli scarti prodotti dai settori cartario, tessile e lapideo; scarti di lavorazione che toccano quota 1 milione di tonnellate soltanto per il comparto dell’edilizia.


Non solo rifiuti, anche infrastrutture per la mobilità. Alla presenza degli assessori regionali Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli, gli industriali tornano alla carica per chiedere strade, autostrade, ferrovie, aeroporti e intermodalità. Il loro è un “sì” pieno allo sviluppo di Peretola (“i timori della città di Prato non sembrano in verità molto fondati”, afferma Grossi); ma il dossier contiene infine anche una stoccata sulla questione della strozzatura al Soccorso: “Sottopasso o sovrappasso, non ci interessa. Basta – concludono – che si faccia”.

gg

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