Spada (centrodestra) lancia il progetto “distretto della moda e brand Prato”: in un solo luogo aziende, stilisti, showroom

Realizzare in un’area industriale vuota un’officina creativa dove realizzare sinergie tra le aziende tessili, fabbriche di abbigliamento, stilisti emergenti provenienti dalle scuole di moda con l’obiettivo di lanciare il marchio Prato nel mondo dell’alta moda e dare nuova vita ad ampie zone della città. E’ il progetto illustrato oggi dal candidato sindaco di Prato del centrodestra Daniele Spada e dal candidato consigliere della lista civica Luigi Salvioli. “Agli studenti dell’ultimo anno dei corsi in Fashion design selezionati sarà offerta l’opportunità di creare la propria collezione con i tessuti delle aziende del distretto e con le ditte che realizzano capi finiti, sotto la direzione di tutor internazionali e qualificati. Collezioni che faranno parte di uno showroom all’interno della stessa sede destinato alla vendita per i fashion buyer mondiali. Inoltre, le collezioni verranno promosse con sfilate ed eventi dedicati nelle principali capitali della moda”, ha spiegato Salvioli, ricordando che analogo progetto era stato sottoposto alle istituzioni tre anni fa. “Il progetto fu valutato con interesse ma poi abbandonato e lasciato cadere nel vuoto, come spesso è accaduto con questa amministrazione. Un’occasione persa che noi vogliamo recuperare – ha aggiunto Daniele Spada -. Prato viene percepita nel mondo come la città del tessile, il nostro obiettivo è promuovere anche come città della moda. Da qui questo progetto che ha l’ambizione di creare un marchio, il cui nome sarà definito dai soggetti coinvolti, che valorizzi l’esperienza, la competenza e la qualità dei prodotto del nostro distretto. Brand che verrà commercializzato attraverso una rete di negozi monomarca e l’apertura di atelier nei tanti fondi commerciali sfitti presenti in centro. Un beneficio sociale importante che andrà ad aggiungersi a quello economico e occupazionale”, ha concluso Spada.

2 Commenti

  1. Sarebbero questi che dovebbero riportare il sorriso a Prato? A me i volti nella foto mi generano una tristezza incommensurabile.

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