Verso il ballottaggio, formalizzato l’accordo tra Spada, Garnier e Milone

Formalizzato l’apparentamento tra le liste di Daniele Spada e quelle di Marilena Garnier e Aldo Milone in vista del ballottaggio. Il 9 giugno, dunque, sulla scheda elettorale, sotto al nome di Spada, compariranno anche i simboli delle due civiche di Garnier e di Prato Libera e Sicura, accanto a quelli delle liste che hanno sostenuto il candidato di centrodestra al primo turno. Le liste dei due alleati, che avevano già dichiarato a caldo di avere temi e programmi analoghi a quelli dei partiti politici dietro Spada, compariranno anche sul materiale elettorale di quest’ultimo. “I termini dell’accordo? Vincere – ha dichiarato Daniele Spada -. Correremo insieme per vincere queste elezioni. Con Emilio Paradiso stiamo ancora parlando, non voglio anticipare niente, la disponibilità da parte nostra è massima e nulla osta a che anche il simbolo della Lega Toscana compaia insieme ai nostri”. Spada conferma di non aver chiamato Carmine Maioriello dei Cinque Stelle: “Non farò chiamate formali ai Cinque Stelle, certo è che mi rivolgo al loro elettorato e a Maioriello cittadino elettore: penso che preferiscano l’opzione dle cambiamento che noi rappresentiamo a Biffoni”, ha detto Spada.

Garnier e Milone si sono definiti “le due anime, rispettivamente quella ambientalista e quella securitaria, che si aggiungono a Spada”. Entrambi hanno spiegato di non essere entrati sin dall’inizio in coalizione per le trattative eccessivamente lunghe sul nome del candidato a sindaco di centrodestra. Non si sbilancia Garnier, forte del suo 4% ottenuto al primo turno, sulle possibili deleghe che potrebbero derivarle in seguito all’alleanza e in caso di vittoria di Spada.: “Cosa avrò in cambio lo vedremo dopo, la cosa principale è cambiare il governo di questa città. Vinciamo e poi si parlerà di cosa avrò in cambio”. Milone spera nell’assessorato alla Sicurezza: “E’ chiaro che uno ci prova. Certo, prima vinciamo. Non nego che sarebbe un modo per chiudere un percorso politico in maniera definitiva”.

Daniele Spada, a margine della conferenza stampa per presentare l’apparentamento delle liste, è tornato anche sulla questione del “pressing psicologico” che Biffoni e il Partito Democratico avrebbero esercitato sull’elettorato al primo turno di amministrative. “Biffoni o non capisce o fa finta di non capire – afferma il candidato di centrodestra -: noi abbiamo massimo rispetto del voto dei cittadini, il mio è stata un appello a tutti coloro che hanno sentito sulla propria spalla la rete tentacolare del Pd. Uno degli esempi è molto chiaro: il messaggio diramato dal Cgfs in cui si fissava una riunione per gli iscritti il 20 maggio per parlare dei ‘rischi che alcuni candidati a sindaco’ facevano emergere ‘nei confronti dei tre organismi della nostra città Asd Cgfs, Srl Cgfs e Fondazione Crida’. Noi non siamo i barbari che vogliono mandare tutti a casa, abbiamo solo parlato di riorganizzazione”, ha concluso Daniele Spada, che stasera incontrerà i sostenitori in un’iniziativa a metà tra l’incontro privato tra i partiti e l’evento pubblico al Ridotto del Metastasio.

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