Abusi su minore, rinviata per un problema formale la prima udienza per la 31enne pratese

Aperta, ma presto rinviata per un problema legale, la prima udienza davanti al giudice Francesco Pallini di Prato sul procedimento che riguarda la donna 31enne imputata di violenza sessuale e atti sessuali su 15enne, suo allievo per ripetizioni di inglese, da cui ha avuto un figlio nell’estate 2018. Il giudice ha rinviato l’udienza al 14 giugno per la mancanza di un atto, necessario a innescare il processo con rito abbreviato, nella documentazione presentata dai suoi difensori, avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri. Si è accorto dell’assenza dell’atto dentro il fascicolo del processo il legale dei genitori del 15enne, i quali si sono costituiti parte civile. La difesa della 31enne ha comunque presentato al giudice due relazioni: una perizia psicologica per “dimostrare l’impossibilità dell’assistita di reiterare il reato” e funzionale a chiedere un’attenuazione della misura (ora la donna è agli arresti domiciliari), e un’altra che fa leva sulla presunta inattendibilità del 15enne, il quale aveva fatto dichiarazioni in un incidente probatorio.

La donna, come annunciato, era assente, ma si è presentato in udienza il marito anche lui imputato benché per un reato diverso, cioè l’ ‘alterazione di stato’ civile, che avrebbe commesso dichiarando di esser padre del bambino che sua moglie, invece, ha avuto dal 15enne. “Affronto tutto questo con la coscienza pulita, a testa alta”, ha detto l’uomo entrando stamani in Tribunale e rispondendo alle domande dei giornalisti. Diversamente da quanto ipotizzato, il marito – che è difeso dagli stessi avvocati della moglie, Alfano e Nistri – non ha almeno questa volta potuto rendere dichiarazioni al giudice a causa del rinvio dell’udienza.

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